A.ato 6, investimenti per 158 milioni in tre anni

A.ato 6, investimenti per 158 milioni in tre anni

NOVI LIGURE.

Gli investimenti previsti dal 2014 al 2017 da parte di A.ato 6, l’autorità d’ambito del servizio idrico, sono pari a 158 milioni di euro. «Sull’investimento abbiamo sempre puntato molto – ha detto Renzo Tamburelli, direttore A.ato 6, ieri durante il convegno sul servizio idrico, inserito nell’ambito della Festa dell’Acqua, dell’Ambiente e della Solidarietà, promosso da Acos e Gestione Acqua -non a caso nel corso degli anni sono stati investiti 125 milioni di euro, pari a 43 euro per abitante/anno.» Oltre a trattare di investimenti, ieri, durante la tavola rotonda si è anche parlato dell’indagine di soddisfazione degli utenti relativamente al servizio di erogazione dell’acqua. Sono stati contattati telefonicamente 2.000 utenti su un bacino di 148 Comuni, quelli che fanno parte dell’A.ato6. I risultati hanno evidenziato che il Gruppo Acos è generalmente percepito in modo positivo dalla popolazione, che ha una consapevolezza diffusa delle attività del gruppo e un atteggiamento positivo nei confronti dei servizi erogati. «I principali punti di forza emersi – ha sottolineato l’ingegner Vittorio Risso, direttore generale di Gestione Acqua – hanno rivelato una diffusa percezione di vicinanza, cortesia e affidabilità del personale aziendale, la solidità del marchio nell’immaginario, un’interazione frequente e multi-canale. Specifiche campagne di comunicazione, invece, potrebbero essere mirate ad aumentare il livello di riconoscibilità al di fuori delle aree di azione tradizionale.»; Uria iniziativa che ha riscosso ampio favore fra l’utenza è quella dell’installazione delle fontane sia a Novi sia nei paesi limitrofi. 11.37% delle persone intervistate ha dichiarato di approvvigionarsi di acqua oligominerale da questi distributori. Complessivamente dalla fine del 2012 quando sono state installate le prime fontanelle alla fine del 2013 sono stati erogati un milione di litri di acqua. Nel questionario poi si chiedeva anche se le bollette sono comprensibili. A tale riguardò il 70% dell’utenza presa in esame ha risposto positivamente. «Nel corso di questi dieci anni – prosegue Tamburelli – la leggibilità della bolletta è andata via via migliorando. C’è stato un momento di disagio da parte dell’utenza nel 2003 quando si è intervenuti anche sul sistema tariffario che è stato unificato, oggi da quanto si evince dall’indagine la documentazione è di facile lettura».

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