A Novi guardie zoofile e bikers contro il degrado del Castello

A Novi guardie zoofile e bikers contro il degrado del Castello

Gino Fortunato

Le guardie zoofile al Castello di Novi. I novesi, però, dovranno pazientare almeno sino ad inizio gennaio per veder concretizzare qualcosa d’importante nel parco cittadino.Dopo la chiusura definitiva del parco avventura, per il quale non ci sono state almeno sinora, figure in grado di rilevarlo e rilanciarlo, l’area verde è precipitata in un preoccupante degrado. In particolare prosegue il malcostume di disseminare siringhe, essendo la zona poco frequentata da tossicodipendenti. Ma ultimamente si sono verificati anche atti teppistici contro l’ex struttura di ristorazione, la casa del custode e i giochi per i bambini. Senza contare che permangono, essendo sotto sequestro giudiziario, le piattaforme del parco avventura che potrebbero mettere a repentaglio la sicurezza e l’incolumità delle persone. Almeno sino a quando non sarà ufficialmente istituito il presidio delle guardie zoofile. Programma di rilancio«Le vicissitudini giudiziarie che hanno riguardato il parco avventura e la sua gestione hanno un po’ frenato il programmato rilancio – dice il sindaco, Rocchino Muliere -. Adesso stiamo finalmente chiudendo il cerchio di un vasto programma che sarà rivolto al recupero dell’intera area. In prima battuta, da gennaio, si insedieranno le guardie zoofile. Tutto sarebbe già pronto, ma attendiamo soltanto l’autorizzazione della Prefettura e sarà questione di giorni. Sarà un presidio importante anche per scoraggiare cattive frequentazioni. Poi quello del gruppo di mountain bike I cinghiali. Dopo alcuni problemi ormai risolti, abbiamo preparato una nuova convenzione che consentirà agli atleti di poter curare i percorsi al Castello e istituire una scuola per i ragazzi. Terza iniziativa sarà il parco per l’energia che metterà a punto la società Acosì. L’insediamento è stato già approvato dal Consiglio comunale. Non è un progetto fantasioso, riguarda un centro di sperimentazione legato agli aspetti energetici». Tutte iniziative che però non garantiranno il controllo del Castello 24 ore su 24. I cittadini hanno spesso richiesto le telecamere di videosorveglianza, come è avvenuto in diversi punti di Novi.«Al momento il controllo attraverso le telecamere – conclude Muliere – potrà avvenire per la torre, in via Gagliuffi e nella zona di San Pietro. Porre telecamere nel parco significherebbe un costo elevato che per il momento le casse comunali non possono permettersi. Ci penseremo non appena troveremo le risorse».

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