Abbandonata l'aula durante la seduta di lunedì sera sul teleriscaldamento

Abbandonata l’aula durante la seduta di lunedì sera sul teleriscaldamento

MARZIA PERSI, mpersi@ilnovese.info

Doveva essere una commissione consiliare di routine quella prevista lunedì sera relativamente al project financing di Acosì sul teleriscaldamento in città. E invece c’è stato un colpo di scena che ha completamente cambiato l’ordine dei lavori. I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Lucia Zippo e Luigi Gambarotta si sono appiccicati sulla bocca un cerotto e dopo l’intervento del loro capogruppo Fabrizio Gallo, hanno abbandonato l’aula. Motivo del contendere: la negazione da parte del presidente Alfredo Lolaico (Pd) e dei componenti della commissione dell’intervento, nella commissione precedente tenutasi la scorsa settimana [servizio a pagina 8], di un tecnico portato dal gruppo pentastellato. «Noi abbiamo avvisato per tempo che avremmo portato un tecnico – dice Fabrizio Gallo, capogruppo del Movimento 5 Stelle – per dare un’ulteriore contributo alla discussione. A Novi non si è abituati al contraddittorio. Forse la maggioranza non ha ancora capito che la città non è cosa propria, gli obblighi del consiglio comunale sono verso l’intera collettività». Aggiunge Gallo: «La commissione può essere aperta a esterni (tra l’altro questo avviene in altri Comuni, come Alessandria, regolarmente) quando questi hanno titolo per farlo in base all’ordine del giorno. L’amministrazione comunale novese crede che basti convocare una commissione per essere a posto. L’ammi-nistrazione e la maggioranza devono capire che vi sono argomenti che devono essere affrontati in modo approfondito. Non dobbiamo realizzare cattedrali nel deserto. Dobbiamo capire bene cosa si intende fare perché una volta che si parte poi non si può tornare in dietro. Pensiamo al Movicentro quanto è costatoalla collettività e la sua inutilità». Il progetto di Acosì è stato presentato alla fine di giugno alla giunta guidata dal sindaco Rocchino Muliere. «Non credo che in maggioranza non ne abbiano mai parlato – sottolinea Gallo – a noi è arrivata una documentazione molto scarna (due paginette) e si pretende di portare all’attenzione del consiglio comunale una tale proposta dopo una sola commissione: è inammissibile». Da parte dell’amministrazione si replica che il regolamento comunale prevede che nessun estraneo può parlare in commissione, il presidente e i consiglieri, a loro discrezione, possono aprire la commissione ma solo per una puntualizzazione o una domanda. «Io ho chiesto di replicare -dice l’assessore ai Lavori Pubblici, Felicia Broda – ma non mi è stato possibile perché i consiglieri grillini se ne sono andati».

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