Acos Ambiente: il nuovo servizio «raccoglie» solo critiche e proteste

Acos Ambiente: il nuovo servizio «raccoglie» solo critiche e proteste

Enrico Maria. Come era prevedibile si stanno estendendo a macchia d’olio i disagi causati dal nuovo sistema di raccolta rifiuti. Paradigmatico è l’esempio di quanto sta accadendo in via Dante. La breve strada che si sviluppa a partire dalla rotonda posta alla fine di Corsa Italia negli ultimi giorni è stata oggetto di segnalazioni da parte dei nostri lettori. Lungo la via, analogamente a quanto accade in altri punti della città, i pochi bidoni presenti, specialmente nel fine settimana, sono circondati da rifiuti di vario genere, domenica, come documentano le fotografie riportate in pagina, per esempio, qualcuno ha pensato di abbandonarvi alcune sedie di plastica. Ad acuire il disagio, poi, contribuisce lo stato in cui versa il piccolo parcheggio posto tra via Foscolo e la stessa via Dante. Qui l’aiuola posta a confine dell’area di sosta, oltre che maltenuta, viene spesso usata come spazio supplementare per gettare l’immondizia come avvenuto la scorsa settimana. Uno dei problemi più grossi è, però, quello che ci hanno segnalato alcuni abitanti del palazzo situato al civico 7. In questo caso a suscitare la rabbia dei residenti è stata la consegna dei cassonetti condominiali posti nel cortile interno. I cassonetti, infatti, stanno causando non pochi disagi alle fasce più anziane della popolazione. I nuovi bidoni privi del pedale per l’apertura obbligano le persone ad alzare il pesante coperchio con le braccia causando, in particolar modo, alle persone afflitte da qualche acciacco un notevole dispendio di energie. Ad esacerbare gli animi poi contribuisce il fatto che il trasporto in strada dei cassonetti per il ritiro dell’immondizia e la relativa pulizia degli stessi spetta ai condomini, che trovano del tutto ingiustificato, oltre al cospicuo aumento della Tarsu, doversi sobbarcare un’altra spesa supplementare che suona come una beffa. In merito il presidente di Acos Ambiente, Giovanni Coscia, su queste stesse colonne ha affermato che l’ente si sta adoperano per contattare una società che si prenda carico dell’onere del trasporto dei cassonetti. La soluzione, però, non convince i novesi, in quanto essa non è scevra di conseguenza, prima fra tutte, quella di concedere il libero accesso ad estranei all’interno del proprio condominio. L’argomento, a breve, è destinato ad approdare in Consiglio comunale vista la recente interpellanza presentata sull’argomento dall’opposizione. Ciò che è certo che quella di via Dante non sarà l’ultimo episodio della polemica sul nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, malumore e dissenso, infatti, sono palpabili e diffusi. Per chiudere un buon monito per l’amministrazione arriva da una citazione di Flannery O’ Connor, ripresa recentemente dallo scrittore Luca Doninelli, che dice: “Non bisogna dire di no: bisogna fare di no. Per dire che non si fa una cosa bisogna farne un’altra”. Sia per Palazzo Pallavicini che per Acos Ambiente sembra proprio arrivato il momento di cambiare drasticamente rotta.

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