Acos Energia batte cassa sulle bollette non pagate

Acos Energia batte cassa sulle bollette non pagate

Numerosi utenti si sono visti recapitare a casa un bollettino da parte di Acos Energia, l’ente energetico che fa capo al Gruppo Acos guidato dall’amministratore delegato Mauro D’Ascenzi (nella foto), relativo al pagamento di bollette pregresse, mai versate. I bollettini, però, si riferiscono a un periodo tra il 2003 e il 2009. Questo significa che dovrebbero già essere posti in prescrizione, essendo trascorsi ampiamente 5 anni. Nulla vieta all’ente di provare comunque a riscuotere quanto sarebbe dovuto. In altre parole si tratterebbe solo della riscossione dell’ultima bolletta, emessa nei confronti dell’utente che ha cambiato residenza o semplicemente indirizzo. In Italia vige infatti quasi una dubbia consuetudine, secondo la quale si tende a non pagare più il pregresso quando si cambia casa. Qualcuno pagherà, certo. Ma la maggior parte degli utenti deciderà di non versare un centesimo, sostenendo di non aver conservato la vecchia bolletta essendo infatti scaduti i fatidici 5 anni. «Non si tratta di morosità, come comunemente viene inteso questo termine – assicura Acos Energia -, ma di ultime bollette mai pagate, da parte di persone, enti, circoli e quant’altro. L’ente cercherà quindi legittimamente di recuperare quanto sarà possibile. Si tratta di soldi della comunità». Sulla decorrenza dei termini si vedrà, ma nei prossimi giorni Acos Energia, per evitare contestazioni circa la scadenza, è pronta a spedire un nuovo pacco di bollettini. Sempre relativi alle ultime bollette non pagate. Ma dal 2010.

[G. FO.]

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