Acos, trasparenza dopo il caso Snam

Acos, trasparenza dopo il caso Snam

Novi Ligure.

Non c’è pace per l’Acos di Novi. La società per azioni con maggioranza di quote pubbliche, lo scorso anno era finita nel mirino dell’Autorità per il gas e l’energia elettrica per la mancata indicazione nelle bollette del gas di un numero destinato a correggere gli eccessi di misura dei contatori e per alcune inadempienze, tuttora in corso di approfondimento, relative a presunte carenze nelle strutture destinate alla sicurezza ed al pronto intervento. Adesso è nuovamente al centro dell’attenzione perché a Novi si è saputo che un colosso della metanizzazione, Snam Rete Gas Spa, è stata sanzionata per aver o-messo di comunicare i dati di misura del potere calorifico superiore (tecnicamente definito pcs) nel periodo ottobre 2006- marzo 2009. Questo ha indotto molti a chiedersi quale sia il potere calorifico superiore del gas erogato dall’Acos alle utenze domestiche. Da legittima curiosità a caso politico, il passo sembra breve in città, dove Angelo Gino Flori dell’udc, corrente favorevole a Gabriella Depetro, ieri ha dato la netta sensazione di essere tra quelli che ne vorrebbero sapere di più sul potere calorifico del gas erogato dall’Acos: «Snam Rete Gas non è poi una entità così distante dal nostro fornello o dalla nostra caldaia domestica: come è chiaramente scritto sul sito di Acos, le due reti sono interconnesse e, di conseguenza, gas dal potere calorifico superiore sconosciuto ha movimentato le rotelline dei nostri contatori e i soldi nel nostro borsellino. Mi auguro, tuttavia, che Acos, in mancanza del dato ufficiale, abbia fatto determinare il valore del pcs determinato da un laboratorio accreditato Sinal o Sit (oggi Accredia). In difetto sarebbe interessante sapere con quale parametro Acos abbia lavorato non solo ai fini della corretta fatturazione ma, e qui si tratta di sicurezza, come sia stato determinato l’indice di Wobbe». Il pcs a Novi sta diventando come lo spread: fino a qualche mese fa era un termine sconosciuto e adesso si ritrova al centro dell’attenzione e, per quanto riguarda il potere calorifico superiore, fino a prova contraria non per colpa dell’azienda, ma per riflesso condizionato. La deliberazione numero 43 del 2002 dell’Autorità per l’energia e il gas prevede che, nell’erogazione di tutti i servizi del mercato del gas naturale, l’esercente adegui la determinazione del corrispettivo per il servizio erogato al potere calorifico superiore effettivo. Inoltre, importantissimo ai fini della sicurezza, il pcs rappresenta il parametro, insieme alla densità relativa del gas, indispensabile per il calcolo dell’indice di Wobbe, che è il principale indicatore dell’interscambiabilità e dell’idoneità del gas utilizzato all’impiego nelle apparecchiature del cliente finale. Improvvisamente, guardando il fornello della propria cucina a molti novesi pare che la pentola impieghi più tempo a bollire. Sarà pur un riflesso condizionato, ma intanto riporta l’Acos nel mirino della curiosità dei suoi utenti.LA.

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