Acri: "Se mi chiamano..."

Acri: “Se mi chiamano…”

Novi Ligure – «Mi fa piacere che il mio nome venga affiancato all’assessorato comunale allo sport, ma il mio mandato di presidente dell’Acos scade a novembre del 2010». Camillo Acri, uno degli uomini politici di cui più si parla in questi giorni estivi a Novi è uscito allo scoperto per dire la sua sull’ipotesi di un suo coinvolgimento nella gestione dello sport cittadino: «Sono voci che mi fanno piacere, è ovvio, ma sino ad oggi nessuno mi ha detto niente di ufficiale e poi bisogna tener conto che il mio mandato alla presidenza dell’Acos scade nel novembre del 2010». Ma se, improvvisamente, qualcuno le facesse la proposta di lasciare la società per azioni del gas e dell’energia per dedicarsi allo sport, lei la prenderebbe in considerazione? «Se c’è da dare una mano alla città io non mi tiro indietro, come non mi sono mai tirato indietro. Dopo tanti anni passati nello sport come arbitro penso di poter dare un utile contributo, ma ci deve essere un progetto concreto perché io sono un decisionista e se accetto un impegno voglio poterlo fare bene. Inoltre non bisogna dimenticare che sono tra i 30 collaboratori di Collina con il compito di osservatore degli arbitri di serie A e serie B». Teoricamente, chi volesse fare bene la gestione dello sport a Novi, da dove dovrebbe iniziare? «Il problema degli impianti – dice Acri – è sotto gli occhi di tutti. Bisogna allestire al più presto un campo in erba sintetica e credo che ci sia necessità di un palazzetto dello sport, ma ci vuole anche un cambio di mentalità». Cioè? «Ogni società sportiva che si attiva a Novi, dopo due settimane pretende di avere un impianto comunale a disposizione per praticare la disciplina. Purtroppo non si può avere tutto in poco tempo e quindi ritengo che ci voglia una gestione ed una programmazione oculate». Par di capire che le spiacerebbe dover lasciare la presidenza dell’Acos: «Ho preso un impegno che scade a novembre 2010. Mi farebbe piacere se dopo di me assumesse la presidenza Roberto Rossi che è un amico di vecchia data e per lo sport avrò sempre attenzione, sia che mi venga chiesta da amministratore pubblico, sia come un appassionato». Ricapitolando, in politica e nella pubblica amministrazione, Acri vorrebbe andare dove lo porta il cuore…

LA.

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