All'Acos e in giunta ci ripensano: tornano le "isole ecologiche"

All’Acos e in giunta ci ripensano: tornano le “isole ecologiche”

Ritornano a Novi le isole ecologiche, a circa 8 anni dalla loro cancellazione. L’idea è stata rilanciata da Acos-Ambiente e dall’assessorato all’Ecologia, per fronteggiare le richieste da parte della cittadinanza di aree dotate di contenitori capaci di ricevere rifiuti ingombranti, possibilmente usufruendo di una fascia oraria elastica. «Abbiamo previsto di realizzare due isole ecologiche in città – dice l’assessore alle politiche ambientali Alberto Mallarino. – Per la prima si stanno valutando alcuni terreni nella zona del piano degli insediamenti produttivi, in prossimità dello stabilimento Ilva. La seconda dovrebbe invece essere allestita in zona Cipian, in un’area comunque non vicinissima agli insediamenti artigianali. Saranno “ecocentri” controllati e presidiati, pertanto l’accesso sarà regolamentato da personale dell’Acos anche al sabato e alla domenica, pro¬prio per permettere a molte persone, ad esempio, di usu¬fruirne quando si effettuano traslochi o quando si è liberi dagli impegni di lavoro».«Sulle isole ecologiche ab¬biamo commissionato alcuni progetti – aggiunge il presidente di Acos Ambiente, Gianni Coscia – proprio per essere tranquilli in merito alla loro sicurezza. Oltre a Novi saranno insediate anche a Castellazzo, Francavilla, Arquata e Predosa. I progetti sono pronti e saranno presentati in Provincia quanto prima, per l’ottenimento delle autorizzazioni. Le isole ecologiche potranno ricevere oltre ai rifiuti ingombranti, anche materiale pericoloso come batterie o frigoriferi che cercheremo di recuperare il più possibile. Queste aree forniranno numerosi benefici, in quanto faciliteranno il conferimento in discarica. Essendoci maggiore cernita grazie agli ecocentri, potremmo ottenere anche un rimborso da parte del Conai, ovvero il Consorzio che in base al raggiungimento della percentuale ottenuta per ciascun rifiuto, garantisce sgra¬vi fiscali ai Comuni. Inoltre, i Comuni stessi avrebbero il grande vantaggio di non veder più conferito materiale ingombrante e pericoloso in discarica, il quale imboccherebbe le strade di riciclaggio più confacenti». [G.FO.]

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