All'asta l'ex azienda agricola isola nella discarica di Novi

All’asta l’ex azienda agricola isola nella discarica di Novi

GINO FORTUNATO, NOVI LIGURE.
Altro che nuova sede da cedere ad Acos Ambiente. Srt, la società pubblica per il recupero e il trattamento dei rifiuti, solo un paio d’anni dopo averla acquistata ha messo in vendita la Cascina Alessandrina, l’ex azienda agricola situata accanto alla discarica novese in strada Bosco Marengo. Essendo situata praticamente nel «cuore» della discarica, appare difficile un interessamento per i non addetti ai lavori. Un tempo era una fiorente fattoria novese, ma la discarica nel corso dei decenni è cresciuta, fino quasi a fagocitarla. Impensabile, quindi, riportarla ai vecchi fasti e quindi, dal 2008 (quando cominciò la trattativa di vendita tra vecchia proprietà e Srt) ad oggi, la cascina ha vissuto e sta vivendo una strana storia. Durante la trattativa il proprietario ha offerto a Srt la possibilità di acquisire tutta la cascina con i terreni circostanti. La cosa non interessava, ma l’informazione fu passata ad Acos che si dichiarò interessata per farne la sede operativa di Acos Ambiente. Acos ha quindi proposto a Srt l’acquisto, stipulando un compromesso in base al quale Acos stessa o Acos Ambiente sarebbero subentrati in seguito per sottoscrivere il rogito dal notaio e quindi acquistare direttamente l’immobile e l’area. Al momento di acquisirla, però, Acos ha detto di essere «senza soldi», obbligando così Srt a comprarla (per non perdere la caparra versata) con un notevole esborso di cui avrebbe fatto volentieri a meno. Di recente, Srt ha sollecitato Gestione Ambiente (la «Super società» per la gestione rifiuti che ha inglobato Acos Ambiente) ad acquisire l’immobile, ma anch’essa ha detto di non avere fondi. In altre parole, la Cascina Alessandrina di Novi rimane sulla «groppa» (così è stato detto negli ambienti politici) di Srt. Pertanto Srt sta facendo buon viso a cattivo gioco e ha posto in alienazione l’ormai (per lei) «inutile» struttura, con una base d’asta fissata a 940 mila euro, di cui 640 mila per i fabbricati, non acquistabili separatamente. La superficie totale è di circa 14 mila metri quadrati e quella coperta di oltre 3 mila. E dire che il Consiglio comunale di Novi si era pronunciato per un cambio di destinazione d’uso dell’azienda (da agricola a servizi) attraverso una variante parziale del Prg. Acos Ambiente, a oggi, utilizza l’area per stoccare cassonetti o altri piccoli servizi con contratto d’affitto stipulato con Srt. Nulla di più. Ad Acos non ci sono fondi.

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