Ambiente e fotovoltaico dividono il consiglio comunale

Ambiente e fotovoltaico dividono il consiglio comunale

NOVI LIGURE. L’ambiente, come salvaguardia del paesaggio e come risparmio energetico, è riuscito a dividere il consiglio comunale. L’altra sera l’assise cittadina è stata chiamata ad approvare la variante al Prg (Piano regolatore generale) relativa alla disciplina delle arre collinare. «Si tratta di un documento programmatico spiega l’assessore all’urbanistica Guido Trespioli volto alla salvaguardia della fascia collinare che si trova a sud della città. Si tratta di una prima fase, poi seguiranno una serie di Conferenze di servizi con Provincia e Regione e successivamente la variante verrà discussa in consiglio comunale». Come sottolineato anche dall’architetto Maria Rosa Serra dell’ufficio urbanistica la delibera propone soltanto linee guida, non ha esecutività e, soprattutto fornisce una mappa esauriente dell’esistente. Sulla salvaguardia delle colline i consiglieri di maggioranza e minoranza si sono trovati tutti d’accordo, anche perché questa parte di città è, senza dubbio, dal punto di vista paesaggistico è la più bella del novese ma a sollevare qualche perplessità è stato il consigliere del Pdl, Pietro Sisti: «La materia urbanistica è ostica già di per sé ma da quello che è stato spiegato mi pare, che la volontà dell’amministrazione sia di salvaguardia del paesaggio. Credo che si debba dire no ad un ulteriore sviluppo antropico e urbanistico in questa zona. La raccomandazione è che l’indagine che si sta eseguendo sul territorio sia approfondita, da parte nostra ci sarà massima attenzione in questo senso». A non essere pienamente convinta dell’operato dell’amministrazione è stata Dilva Manfredi, consigliere di maggioranza, che dopo aver chiesto ulteriori delucidazioni all’architetto Serra al momento del voto si è astenuta. Pertanto la delibera è stata approvata con 14 voti favorevoli e 4 astenuti (Dilva Manfredi, Diego Accili, Pietro Sisti, Federico Tuo). Ma. se la salvaguardia della collina, comunque, non ha accesso il dibattito, quando si è dovuto affrontare il tema del risparmio energetico è stata la bagarre. Secondo la legge del governo dal 1 gennaio scorso deve essere utilizzato nelle case di nuova costruzione e nelle importanti ristrutturazioni il fotovoltaico, così come le serre solari, i pannelli solari e altri accorgimenti per ridurre l’inquinamento atmosferico utilizzando fonti alternative. Il Comune ha dovuto, sulla base di queste normative nazionali, adeguare il proprio regolamento edilizio. Questi provvedimenti, però, portano ad un innalza mento dei costi di un 20-25%. «Mi pare demenziale tutto ciò» ha sbottato Alessandro Gemme, capogruppo della Lega Nord. «Tutto questo dice Federico Tuo, capogruppo del Pdl- comporterà una aumento dei costi in un momento di forte crisi. Certamente tali spese non aiutano le persone che costruiscono una casa. La legge c’è ed è già restrittiva, in più il Comune aggiunge altri provvedimenti, è inaudito» Alle osservazioni dei consiglieri sia il sindaco Lorenzo Robbiano sia l’assessore Guido Trespioli hanno sottolineato che l’adeguamento del regolamento edilizio è la naturale attuazione delle leggi vigenti in materia. MARZIA PERSI

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