Anche il rifiuto può essere una risorsa

Anche il rifiuto può essere una risorsa

m.persi@ilnovese
Come è ormai consuetudine, ad aprire la tre giorni della Festa dell’Acqua, dell’Ambiente e della Solidarietà, giunta alla sua diciottesima edizione, è stato, venerdì scorso, il convegno dal titolo “II ciclo dei rifiuti: da costo a risorsa. Casi di studio, diverse modalità”. La tavola rotonda, organizzata da Acos Spa e Gestione Acqua spa, ha voluto porre all’attenzione degli amministratori locali, che hanno partecipato numerosi all’incontro, tre tipi di raccolta e smaltimento rifiuti per poter così valutare, con strumenti tecnici, come si potrà affondare la questione nei prossimi mesi alla luce del fatto che prossimamente si dovrà arrivare a far coincidere in una unica società la gestione dello smaltimento e quella della raccolta differenziata. Prima, però, di iniziare i lavori, l’amministratore delegato di Acos, Mauro D’Ascenzi ha voluto ricordare Marco Carrea, operaio di Gestione Acqua, mancato, prematuramente, nei giorni scorsi, mentre si trovava ricoverato al reparto di neurochirurgia dell’ospedale civile di Alessandria per essere operato di ernia discale- cervicale. «Marco, detto “Marcene” per la sua stazza- ha detto Mauro D’Ascenzi- autenticamente interpretava lo spirito dell’Acos. Un bravo operaio, dedito con passione al suo lavoro, simpatico e sempre pronto alla battuta. Ritengo doveroso ricordarlo oggi in apertura della nostra festa alla quale lui ha sempre collaborato sperando di meritarci il suo ricordo» «II decoro urbano e la raccolta differenziata sono temi- ha sottolineato il sindaco di Novi, Rocchino Mulie-re- che stanno a cuore ai cittadini. La nostra città ha una discarica che funziona, la sua apertura ha rappresentato, tanti anni fa, una scelta lungimirante. Oggi noi dobbiamo avere la stessa lungimiranza, nelle pros-sime settimane dovremo decidere il modello di raccolta da attuare, l’obiettivo è l’integrazione tra smaltimento e raccolta» Fino a oggi il ciclo dei rifiuti ovvero smaltimento e raccoltale separato ma «si deve arrivare- ha detto Fabio Barisione, presidente del Csr (Consorzio servizio rifiuti)- a un ciclo integrato. Bisogna inoltre aumentare la quantità di differenziata e la sua qualità» II primo caso esaminato è stato quello del Gruppo Contarina che punta al “porta a porta” spinto e alla tariffa puntuale. Dove opera Contarina, in particolare nell’area di Treviso, gli utenti sono stati dotati di contenitori e sacchetti ( capienza 30 litri per le utenze domestiche e 120 litri per industria e artigianato) per le cinque frazioni di rifiuto. Tali contenitori poi vengono conferiti in ecobus. «All’utenza – ha spiegato Luca Zanini, responsabile di Contarina- viene dato il materiale per il conferimento con un codice che permette di “misurare” il rifiuto, in quésto modo si arriva alla “tariffa puntuale” cioè si paga per quanto si produce». . “L’innovazione e la tecnologia nella raccolta stradale” è stato l’oggetto dell’inter-vento di Stefano Amoducci,, resp. coord. tee. e in-nov. della Dir. Serv.Ambientali Gr. Hera. «Noi operiamo in Emilia Romagna-ha affermato Amoducci-quindi in una realtà diversa da quella del basso Piemonte. In Italia, ogni Regione si regola in modo diverso e la ricerca di un modello è assai complicato. In Emilia Romagna abbiamo 80 impianti e vengono smaltiti 5 milioni di tonnellate di rifiuti.» Il sistema di Hera è quello di “vestire” il servizio in base all’utenza. Il 68% dei rifiuti viene conferito nei contenitori stradali, il 15% è servizio domicilia-re e per il 17% vengono utilizzati gli ecocentri Alla tavola rotonda era presente anche Iren Ambiente S.p.A. di Reggio Emilia che ha presentato il progetto Iren che ha il suo punto cardine nel trattamento meccanico con recupero spinto della materia. «Si parte dalla raccolta differenziata – ha il referente della società- e, una volta pulito il materiale della parte organica, la fase secca, attraverso apposito impianto, viene completamente ripulita e separata, pronta per il recupero e il riciclo. Obiettivo: recupero della materia e abbattimento dei costi». Prima delle conclusione vi è stato un nutrito dibattito al quale ha preso parte anche Vittorio Panizza, lavoratore di Gestione Ambiente, a rappresentanza dei colleghi il quale ha espresso le «forti preoccupazioni dei lavoratori, circa 400, riguardo alla prospettiva di una integrazione fra società, smaltimento e raccolta. Crediamo – ha detto Panizza- che questo processo sia penalizzante per gli operai a livello retributivo, con conseguente azzeramento dì alcune voci in busta paga.» Ha aggiunto Panizza: «C’è anche il rischio di un licenziamento e di una riassunzione nella nuova società, tutti saranno reintegrati? E come?» Alle preoccu-pazioni espresse da Vittorio Panizza ha risposto il presidente del Csr Fabio Barisione. «Ci sarà la prosecuzione dei contratti La polita ha salvaguardato questo aspetto no secondario nella programmazione di una nuova gestione dei servizi Inoltre, a tale riguardo, si sono susseguiti una serie di incontri fra sindacati e amministrato-ri». Ha chiuso la mattinata l’intervento dell’amministratore delegato di Acos, Mauro D’Ascenzi.«Credo fortemente al dialogo- ha concluso D’Ascenzi-Penso sia utile confrontarsi ma perché il confronto sia davvero efficace deve essere franco. Penso sia stato utile l’incontro di questa mattina. Credo, inoltre, che II Csr (Consorzio servizio rifiuti) debba condividere un bene che sono le nostre aziende che oggi gestiscono nel territorio la raccolta. L’integrazione del ciclo dei rifiuti è fondamentale e le aziende devono affrontare insieme la questione». Venerdì pomeriggio poi, sempre al parco “Pagella e Bottazzi”, si è tenuto il con-vegno.dal titolo “La valorizzazione energetica della forsù: un ciclo virtuoso per .l’ambiente e per l’economia” organizzato dal Rota-ry Club di Novi. La giornata ha rappresentato l’occasione per parlare della valorizzazione energetica della frazione organica che deriva dalla raccolta differenziata (forsu). Dalla prossima estate, infatti, sarà possibile anche in Italia l’immissione nella rete del gas naturale del metano prodotto dalla purificazione del biogas che deriva dalla fermentazione della frazione organica, definito biometano Finora il biogas, come avviene anche a Novi nel biodigestore di Srt, viene usato solo per produrre energia elettrica.
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