Una "app" per avvertire i novesi in caso di calamità

Una “app” per avvertire i novesi in caso di calamità

ELIO DEFRANI

e.defrani@ilnovese.info

Una app per diffondere tra tutti i cittadini dotati di smartphone gli avvisi della protezione civile: anche il Comune di Novi Ligure da oggi utilizzerà questo sistema per comunicare un’eventuale allerta meteo e per dare informazioni di emergenza e di pubblica utilità. “Gli avvisi via smartphone non sostituiranno i sistemi tradizionali – ha detto il sindaco Rocchino Muliere – In caso di

necessità, ad esempio, la polizia municipale continuerà a girare con auto e megafono per avvertire gli abitanti. Ma l’obiettivo deve essere informare quante più persone nel minor tempo possibile: e le notifiche sulla app sono molto utili». L’applicazione scelta dall’amministrazione comunale si chiama Municipium ed è gratuita (altri centri della provincia come Arquata e Serravalle utilizzano invece FlagMii). «In futuro potremo anche usarla per condividere eventi o diffondere informazioni sulla viabilità, ha affermato il comandante della polizia municipale Armando Caruso.

«Se la app venisse scaricata e installata da un terzo degli abitanti – ha spiegato l’assessore alla Protezione civile Stefano Gabriele – avremmo di fatto una copertura di tutte le famiglie novesi».

I1 funzionamento della app sarà spiegato durante la giornata della protezione civile, che si svolgerà al Museo dei Campionissimi il prossimo 1° dicembre. I1mattino sarà dedicato ai ragazzi di 3a, 4a e 5a del liceo Amaldi e dell’istituto Ciampini-Boccardo. Il pomeriggio invece sarà aperto a tutta la popolazione e dalle 17.00 alle 18.30 sarà possibile incontrare i volontari e le associazioni della protezione civile, conoscere i rischi a cui è soggetto il nostro territorio e ricevere alcuni semplici suggerimenti per la propria sicurezza.

Intanto, la protezione civile novese si è appena dotata di un nuovo strumento: una motopompa con una portata che è stata acquistata grazie al contributo del gruppo Acos. «Uno strumento importante per affrontare le emergenze», ha commentato la presidente di Acos Silvia Siri.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest