Arquata in lite con Acos "Dateci i soldi per il gas"

Arquata in lite con Acos “Dateci i soldi per il gas”

GIAMPIERO CARBONE, NOVI LIGURE

Uno dei primi «nodi» da affrontare dal nuovo consiglio di amministrazione di Acos presieduto da Roberto Rossi sarà il contenzioso con il Comune di Arquata Scrivia sulla vendita del gas metano. In ballo 50 mila euro che l’azienda novese non intende versare all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Spineto. La questione riguarda la cosiddetta cointeressenza che spetta al Comune: Acos Energia nel 1998 ha stipulato un accordo con l’amministrazione Morando che prevedeva, nell’ambito della fornitura del metano sul territorio comunale arquatese, il versamento di una quota sui ricavi pari a 80 mila euro all’anno. Un’intesa portata avanti fino al 2009, quando Acos Energia ha deciso di non versare più nulla, mentre il 2010 la quota è stata pari a 30 mila euro. La società, fino a poche settimane fa guidata da Camillo Acri, si è basata sulla nuova normativa del settore, tra cui una deliberazione dell’Autorità per l’energia. Il Comune di Arquata ha sempre contestato questo orientamento, facendo presente che l’assegnazione della gestione della distribuzione del gas metano sul suo territorio era avvenuta a trattativa privata e non con gara pubblica, non rientrando quindi nei casi contemplati dal documento dell’Autorità per l’energia. Arquata da quasi due anni continua a chiedere a gran voce il pagamento della quota stabilita nel 1998 e oggi cresciuta, sempre secondo gli amministratori arquatesi, a 85 mila euro. «La consulenza legale – spiega Spineto – di cui la nostra amministrazione si è avvalsa lo scorso anno, precisamente con lo studio legale Monti di Casale, ha dato fondamento a quanto sosteniamo sui dall’inizio: Acos Energia ci deve i soldi stabiliti dall’accordo di tredici anni fa». La società del gruppo Acos, a giugno, ha inserito a bilancio solo 35 mila euro e il rappresentante del Comune di Arquata nell’ormai decaduto consiglio di amministrazione ha votato contro il documento. «Quel bilancio – dice Spineto – a nostro avviso non era corretto: la cifra da prevedere doveva essere 85 mila euro per il nostro Comune». Il presidente di Acos Rossi afferma: «Sono entrato in carica da poco. La questione con Arquata sarà sicuramente una delle prime che affronteremo in uno spirito di massima collaborazione. L’accordo si troverà certamente». Spineto ricorda che il Comune non esiterà ad adire le vie legali, passando prima per l’arbitrato imposto dallo statuto di Acos per i contenziosi tra la società e i suoi soci.

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