Bilancio: Profondo rosso di oltre 1600000 euro Roba da corte dei conti

Bilancio: Profondo rosso di oltre 1600000 euro Roba da corte dei conti

Il buco apertosi nei conti municipali è diventato una voragine: oltre un milione e seicentomila euro. Al disavanzo, già noto, di 848.000 euro, relativo alla gestione 2009, si sono aggiunti altri debiti “fuori bi­lancio” per ulteriori 850.000 euro, anche se, ad oggi, nessun dirigente vuole assumersene la paternità e la Giunta non ha ancora preso provvedimenti per il ripiano. Questa bomba è scoppiata, in modo frago­roso, alla vigilia del consiglio comunale di giovedì sera e la- massima assise cittadina ha deciso, su richiesta del PdL, di rinviare .a discussione sul bilancio del 2009 per ulteriori approfondimenti: se ne riparlerà in commissione mercoledì prossimo e in consiglio lunedì 7 giugno. il deficit delle casse comunali è ben più grave rispetto alle prime anticipazioni dell’asses­sore Marubbi, il quale, nell’illustrazione del consuntivo effettuata in consiglio comunale a fine aprile, non aveva fatto menzione di que­sti ulteriori debiti, causati da spese, effettuate nel corso del 2009, per le quali, nel bilancio, non vi erano i quattrini per poterle sostene­re. Queste uscite, secondo le indiscrezioni in nostro possesso, riguarderebbero due partite essenziali nell’economia comunale: “gestione calore” e “Noviservizi”. La prima, pari a non meno di mezzo milione, riguarda il pagamento ad Acos del gas metano e dei canoni di manutenzione degli impianti. La seconda si riferisce invece alla gestione della mensa scolastica, da qualche anno affidata alla Noviservizi srl, società di cui il Comune di Novi è unico socio e proprietario. Le tariffe per i pasti pagate dall’utenza non coprono integralmente il costo. A Palazzo speravano che l’utile della farmacia comunale, anch’es­sa gestita da Noviservizi, avrebbe pareggiato tale disavanzo, ma hanno dovuto ricredersi davanti ai conti di quest’ultima, decisamente poco redditizi. A questo punto è presso­ché certa una nuova ispezione della Corte dei Conti, che aveva già chiesto numerosi chiarimenti sul conto consuntivo 2008, nel quale c’era già stato un debito fuori bilancio, causato dalle forti nevicate di fine anno. L’amministrazione comunale, che non ha ancora ufficializzato questo peggioramento dei conti pubblici, ha tempo solamente fino a settembre per reperire le risorse necessarie a pareggiare i conti ed è già stata sollecitata dal collegio dei revisori dei conti a colmare rapidamente il deficit 2009 che, a giudizio dell’opposizione, «è stato causato dalla gestione “allegra” di un’amministrazione impegnata esclusivamente a cercare con­senso per gestire il proprio potere per altri cinque anni».

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