Bollette gas "roventi", ecco come evitarle

Bollette gas “roventi”, ecco come evitarle

NOVI LIGURE. Dal prossimo luglio sarà possibile richiedere ad Acos Energia, società in seno ad Acos spa, che gestisce la distribuzione in città del gas, la cosiddetta “fattura­zione piatta”. Questo permetterà all’utente di non dover più sborsa­re, un paio di volte all’anno, princi­palmente in concomitanza con le bollette di febbraio e aprile, cifre da capogiro. «perché la fattura – spie­gano all’ufficio di Acos Energia -verrà emessa ogni due mesi (tre mesi nel periodo estivo) e sarà sempre calcolata sugli stessi metri cubi, quindi il cliente pagherà sem­pre la stessa cifra al di là della sta­gionalità. Poi a giugno verrà effettuata la lettura reale dei consumi e ci potrà essere un conguaglio». La notizia della possibilità, dalla prossima estate, della “fatturazio­ne piatta” sta un po’ rincuorando gli animi dei novesi che si sono ve­sti recapitare, nei giorni scorsi, la bolletta relativa al consumo del gas. Le cifre di questa bolletta sono, per tutti, utenze private e pubbli­che, davvero elevate. Acos Energia fa sapere che, purtroppo, si è regi­strato da ottobre 2009 ad ottobre 2010 un aumento del 26,3% del gas. A questo poi si sommano una serie di balzelli fissi che fanno ulte­riormente lievitare la cifra da sbor­sare. Comunque, Acos Energia esorta i clienti, al momento dell’arrivo di ogni bolletta, a controllare i consu­mi nel proprio contatore. Per verificare così se vi siano eventuali di­spersioni. «La gestione della rete – spiega­no ancora i tecnici della società – è affidata ad alcune società che, per legge, eseguono la lettura dei con­tatori due volte all’anno. Quindi è gioco forza che vengano effettuate delle stime e su queste venga con­teggiato l’importo che si deve ero­gare ad Acos Energia». Per essere certi, in futuro, di pagare il dovuto in base al consumo reale la società novese offre l’opportunità di far pervenire direttamente alla sede di corso Italia da parte del cliente le letture mensilmente. Basta telefo­nare alla sede di Acos oppure invia­re un fax o una mail registrandosi sul sito internet dell’azienda. «In questo modo i calcoli verranno ef­fettuati sul consumo reale. Noi og­gi – continuano ad Acos Energia – ci basiamo sulle letture effettuate dalle società di gestione che ese­guono due volte all’anno e sui con­sumi storici». Con la bolletta di febbraio, è bene sottolinearlo, il cliente paga il consumo che è stato fatto in ottobre, novembre e di­cembre. M. PER.

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