Carichi pericolosi per lo Scrivia? Si vieti il sorpasso ai Tir sull'A7

Carichi pericolosi per lo Scrivia? Si vieti il sorpasso ai Tir sull’A7

Quando cade un Tir il carico si riversa nello Scrivia e inquina le acque «Stabiliamo anche in Valle Scrivia, come già fatto su alcune strade del Brennero, il divieto di sorpasso per gli autoarticolati lungo la tratta della A7, Serravalle-Genova Bolzaneto in entrambe le direzioni». La proposta è stata formulata ieri in Prefettura da Camillo Acri, presidente Acos e consigliere d’amministrazione di Gestione Acqua, durante il tavolo tecnico istituito per affrontare la pericolosità delle merci trasportate che deriverebbe nei confronti delle migliaia di utenti dei Comuni che si avvalgono degli acquedotti che attingono nello Scrivia. La proposta di Acri ha trovato ampio riscontro nel Prefetto, Francesco Castaldo, il quale ha invitato i rappresentanti della società Autostrade, presenti alla riunione, a prenderla seriamente in considerazione. «Molti autisti che percorrono questo tratto sono stranieri – ha proseguito Acri – non conoscono la pericolosità e le insidie di questo tratto autostradale. Inoltre a questo provvedimento si dovrebbe aggiungere, al fine della prevenzione e della bonifica, l’istituzione di un magazzino di pronto intervento per la Protezione civile e i vigili del fuoco sul territorio di Serravalle, dove, con attrezzature di primo intervento pronte ad entrare in azione e con un sistema telematico di trasmissione e di ricezione, sarebbe possibile conoscere preventivamente il contenuto trasportato dai mezzi in transito. I dati li fornirebbero obbligatoriamente le aziende interessate ai trasporti di merce pericolosa». «Ogni qualvolta un mezzo si rovescia nello Scrivia o perde il carico, occorre tenere presente – ha sostenuto il sindaco di Castelnuovo Scrivia, Gianni Tagliani – che sono potenzialmente interessati più di 50 mila abitanti che si approvvigionano agli acquedotti di competenza. È quindi necessario che si intervenga con nuove soluzioni su un’autostrada che per dimensioni, validità e anzianità, rappresenta la nostra Salerno-Reggio Calabria, ampliando ad esempio i tratti serviti dal sistema di telecontrollo del tutor, e si creino nei punti di conclamato pericolo, dei bacini di contenimento». Questa proposta rivolta alla prevenzione di inquinamento dello Scrivia, presuppone l’installazione di canalette di raccolta per eventuali agenti liquidi riversati sulla sede stradale in caso di incidente, prima che possano riversarsi nelle acque, in particolare a ridosso dei cavalcavia, ritenuti i punti di maggior rischio. [G. FO.]

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