Caso Acquarium: Fi vuole chiarezza

Caso Acquarium: Fi vuole chiarezza

Novi Ligure. «Vogliamo chiarezza sulla vicenda Acquarium». Maria Rosa Porta, capogruppo di Forza Italia in Comune, da mesi sta cercando di avere copia del contratto preliminare tra appunto la Acquarium e i futuri gestori del centro benessere. «Ho chiesto il documento in febbraio – spiega – prima mi hanno detto che non potevo averlo perché non si tratta di un atto del consiglio comunale. Quando ho obiettato che un consigliere ha il diritto-dovere di esaminare anche ciò che riguarda società collegate all’ente, mi sono state sollevate altre eccezioni. Qualche giorno fa mi ha scritto il presidente di quella in questione, sostenendo che il contratto prevederebbe una clausola di riservatezza, per cui è necessaria l’autorizzazione dei gestori. Adesso basta». Forza Italia è infatti determinata a venire a capo del «caso». Non si escludono esposti al prefetto o alla Corte dei Conti. «La società che si occupa delle piscine è controllata da Acos, primo azionista il Comune – sottolineano gli esponenti azzurri – quindi, pur trattandosi di una società per azioni, Acquarium rientra tra gli enti verso i quali i consiglieri hanno potere ispettivo». Intanto la costruzione del centro si è fermata. Come mai? Sulla base di quali criteri è stata scelta l’impresa? È vero che i soldi stanziati non sono sufficienti e che i lavori dovevano essere richiamati Per settembre? domanda la Porta. Voci insistenti riferiscono che la sospensione comporterà per la società il pagamento di penali salate. Esborsi che, alla fine, graveranno sulla collettività. Per tutti questi motivi i cittadini hanno il diritto di sapere cosa stia succedendo».

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