"Cassonetti pieni... non è certo colpa dei commercianti"

“Cassonetti pieni… non è certo colpa dei commercianti”

(g f. ) “Se i bidoni e i cassonetti in città traboccano di rifiuti o i cartoni vengono adagiati sui marciapiedi, non è colpa dei commercianti che non rispettano le regole della raccolta differenziata”. Difende la categoria il presidente dell’Ascom Massimo Merlano, dopo la proposta del presidente di Acos Ambiente Gianni Coscia, di inviare “hostess” negli esercizi pubblici novesi per spiegare le modalità di raccolta degli imballaggi, soprattutto degli scatoloni di cartone che non verrebbero adeguatamente ripiegati prima di essere conferiti nei cassonetti. “Se Acos intende inviare hostess agli esercenti per lezioni didattiche su come conferire questi rifiuti ingombranti, saranno bene accette – prosegue Merlano – noi non abbiamo nulla in contrario. La questione però ci appare come una presa in giro, perché è proprio l’Acos a non rendersi conto delle nostre esigenze. Non è quindi solo una questione legata al conferimento, ma è l’intera situazione a dover essere rivista, a cominciare dalla tassa sui rifiuti che a Novi probabilmente viene applicata in misura penalizzante, facendoci pagare 4 volte la tariffa media. Ci sono colleghi che arrivano a pagare quasi 900 euro annui e poi ci vengono a parlare di hostess… Da quanto ho potuto verificare, l’unica zona ben servita dalla raccolta dei rifiuti è via Girardengo, anche perché non potrebbe essere diversamente, vista l’enorme densità di esercizi pubblici, uno vicino all’altro. Pertanto, perché intervenire solo in questa zona? Probabilmente il grande impiego di risorse da parte di Acos Ambiente si riflette negativamente su altre vie, Come via Roma, via Marconi e in periferia, dove è visibile a tutti l’abbandono di imballaggi per mancanza di personale preposto al ritiro. Nei prossimi giorni è previsto un incontro tra l’Ascom e l’amministrazione comunale, per rimettere in discussione i costi e il servizio erogato. Nei prossimi giorni saranno presentate diverse proposte di collaborazione, per un servizio sperimentale aggiuntivo di manutenzione e pulizia, partendo proprio dal centro storico e un’inversione, o comunque una revisione, della tassa sui rifiuti.

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