Che misteri dentro Aquarium?

Che misteri dentro Aquarium?

Il capogruppo Porta da mesi sta cercando di avere copia del contratto preliminare NOVl LIGURE -«Quali misteri si celarlo dentro Aquarium?». O i responsabili della società deputata a gestire la piscina di Novi e le attività di corollario permettono ai consiglieri comunali il diritto-dovere di controllo, oppure potrebbero scattare esposti al Prefetto e alla Corte dei Conti. Questo l’ultimatum lanciato nei giorni scorsi dai consiglieri comunali di Novi eletti nella lista di Forza Italia ed in particolare dal loro capogruppo Maria Rosa Porta che da mesi sta cercando, senza esito, di avere copia del contratto preliminare stipulato tra la stessa Aquarium e i futuri gestori del centro benessere, altro argomento, questo, che ha attirato parecchie attenzioni ed altrettante critiche verso Aquarium. «Ho chiesto questo documento nel febbraio scorso – spiega Porta prima mi hanno detto che non potevo averlo, perché non si tratta di un atto del consiglio comunale. Quando hanno capito che un consigliere ha il diritto-dovere di esaminare anche gli atti delle società comunque collegate al Comune, mi hanno sollevato altre eccezioni. Qualche giorno fa mi ha scritto il presidente di Aquarium, Giovanni Bellasera, sostenendo che questo contratto prevederebbe una clausola di riservatezza, per cui prima di darmene copia devono chiedere l’autorizzazione a coloro che si sono proposti per gestire il centro benessere: ora basta!». Forza Italia è fortemente determinata a venire a capo di questa vicenda. Gli esponenti azzurri non lo dicono ancora apertamente, ma, se Aquanum mantenesse ancora questo atteggiamento ostruzionistico, potrebbero scattare esposti al Prefetto e alla Corte dei Conti. La società che si occupa delle piscine è controllata da Acos, il cui primo azionista è il Comune di Novi; quindi, pur essendo una società per azioni, Aquarium rientra tra quegli enti nei confronti dei quali i consiglieri comunali hanno potere ispettivo. «La costruzione del centro benessere – evidenzia ancora il capogruppo di Forza Italia – si è fermata. Come mai? Sulla base di quali criteri è stata scelta l’impresa che doveva realizzare l’opera? È vero che i soldi stanziati non sono sufficienti ? È vero che il lavoro doveva essere ultimato per settembre? E ancora: voci insistenti riferiscono che la sospensione del lavori comporterà per Aquarium il pagamento di penali molto salate. Si tratta di esborsi che, alla fine, graveranno sulla collettività. Per tutti questi motivi i cittadini hanno il sacrosanto diritto di sapere quanto accade in Aquarium». Anche la scelta di costruire il centro benessere nella piscina, lo scorso autunno aveva suscitato molte polemiche a Novi, in particolare da chi non considera la struttura un servizio di prima necessità. LA.

 

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