Chi apre una attivita' commerciale non paga la tassa sulla spazzatura

Chi apre una attivita’ commerciale non paga la tassa sulla spazzatura

NOVI LIGURE. Niente tassa rifiuti per chi aprirà una nuova attività a Novi. Lo ha deciso il consiglio comunale, durante l’ultima riunione, l’altro giorno. È l’ultimo provvedimento della giunta targata Lorenzo Robbiano, che oggi conclude la legislatura lasciando il campo alla campagna elettorale per il rinnovo dell’assise cittadina, con il voto del 6 e 7 giugno prossimi. Per attuare lo sgravio fiscale, è stato modificato il regolamento relativo alla tassa rifiuti: è stato introdotto l’articolo 8 bis. «Con questa modifica avremo la possibilità di ridurre del 90% la tassa rifiuti per il biennio 2010-2011 per chi aprirà nuovi locali destinati al commercio, al turismo e all’artigia-nato» dichiara l’assessore al Bilancio, Germano Marubbi. E aggiunge: «Tali sgravi non possono partire dall’anno in corso dal momento che è già stato approvato il bilancio». Il provvedimento si collega ad un altro atto dell’amministrazione comunale a favore dell’imprenditoria locale: l’istituzione di un fondo comunale di 50 mila euro, per la nascita di nuove imprese commerciali, artigianali e agricole. Sottolinea l’assessore al Commercio, Enzo Garassino: «Attraverso questo fondo di 50 mila euro, si potranno distribuire per ogni nuova società 2. 500 euro». Ma secondo il consigliere comunale del Pdl, Pietro Sisti, l’aiuto economico comunale è esiguo: «Sarebbero state necessarie per far fronte alla crisi maggiori finanze». E infine concede:, «Ma comunque, una goccia d’acqua quando uno ha sete è importante». Il fondo, però, stando alle dichiarazioni dell’assessore Garassino, potrà essere implementato in futuro: «Abbiamo concordalo con le associazioni di categoria incontrate durante le scorse settimane scorse che anche loro si impegnino a fornire un aiuto economico. Una cifra che sarà di 1. 250 euro per ogni nuova attività. Cifra che sarà ottenuta attraverso agenzie di credito delle singole realtà». Potranno accedere al finanziamento le micro imprese inserite nel settore commerciale, artigianale e agricolo. Un commissione di esperti, nominati dal Comune e dalle associazioni di categoria, dovrà esaminare le domande arrivate. Poi verrà fatta una graduatoria. E infine, si passerà all’erogazione dei fondi. La cifra messa a disposizione dell’amministrazione comunale permetterà di acquistare macchinari,impianti e attrezzature oppure potrà servire per la copertura della costituzione e dell’avvio di impresa. Le associazioni di categoria, ovviamente, daranno tutta l’assistenza e la consulenza necessarie per l’inizio della nuova attività. Puntualizza Andrea Vignoli, consigliere comunale Pd: «Ritengo che l’amministrazione comunale nonostante i problemi relativi al bilancio abbia saputo dare un tangibile aiuto a chi deciderà di aprire un nuova attività nella nostra città». Saranno invece sottoposti all’esame della prossima amministrazione, quella che uscirà dalle urne dopo il voto di giugno, i nuovi regolamenti di Polizia Municipale e di tutela del verde. Erano già all’ordine del giorno, ma non sono stati affrontati lunedì sera. MARZIA PERSI

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