Comune, tempo di partenze

Comune, tempo di partenze

Il risultato dei referendum di domenica e lunedì “potrebbero portare a un risultato paradossale: spalancare a Roberto Rossi le porte dell’Acos, proprio quella società la cui dirigenza ha contestato il contenuto del referendum sulla cosiddetta privatizzazione dell’acqua. Il referendum ha infatti abrogato un articolo di legge che – a sua volta – consentiva al governo di emanare un regolamento sui servizi pubblici locali. Ma facciamo un passo indietro. Record di preferenze alle elezioni comunali del 2009, Rossi è l’unico che si ritrova senza una poltrona””di peso”. Doveva entrare all’Acos diventandone il presidente al posto di Camillo Acri, nel frattempo sempre più in basso nell’indice di gradimento del Pd. L’ex arbitro però non si è mosso. Non ha dato, come si aspettava la maggioranza, le proprie dimissioni all’atto dell’insediamento del sindaco Lorenzo Robbiano. La legge consente ad Acri, nel frattempo approdato all’Udc, di terminare il proprio mandato. Rossi ha scalpitato per un pò, ha fatto sapere urbi et orbi di volere per sé la poltrona di presidente dell’Acos, che con i voti ottenuti quello era il minimo. Ma non c’è stato nulla da fare. E nel frattempo le norme sulle incompatibilità sono diventate sempre più stringenti: nel settembre 2010 il presidente della Repubblica ha firmato il regolamento attuativo della riforma dei servizi pubblici locali; esso stabilisce un principio semplice: gli ex politici non possono cambiare giacchetta e diventare amministratori delle aziende locali. Per passare da una poltrona all’altra, dovranno aspettare almeno tre anni. La regola non si perde in distinzioni e si applica a tutti: sindaci e presidenti di provincia e assessori, certo, ma anche consiglieri, sia di maggioranza sia di opposizione. Un bel guaio per Rossi che da ormai sette anni siede in consiglio comunale. Ora però il regolamento dovrebbe decadere insieme alla norma di legge che l’ha approvato, permettendo così a Roberto Rossi di approdare finalmente alla presidenza dell’Acos. L’annuncio potrebbe essere dato a breve, forse non appena gli uffici avranno terminato le verifiche sul procedimento giuridico da seguire. Intanto, altre due “caselle” sembrano essere andate a posto, e riguardano entrambe il Cit, Consorzio intercomunale dei trasporti. La presidenza dovrebbe rimanere a Federico Fontana, professore universitario già assessore al bilancio del Comune nell’era Lovelli. Suo vice invece dovrebbe essere il neo segretario dell’Italia dei Valori, Paolo Moncalvo, che sostituirebbe Francesco Giannattasio. Giannattasio, ex tesoriere del Pd, è ora segretario provinciale dell’Api, il movimento politico di Francesco Rutelli, una formazione che dovrebbe sostenere il centrosinistra ma che a Arquata, ad esempio, ha scelto di schierarsi con il candidato del centrodestra Paolo Spineto. Per le nomine ufficiali, però, si dovrà aspettare che le amministrazioni di Arquata e Gavi – paesi che hanno una quota delle azioni del Cit – decidano chi inserire nel consiglio di amministrazione. Anche in questo caso si parla di tempi brevissimi: nel giro di una settimana potrebbe essere varato il nuovo cda.

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