Con il 'porta a porta' differenziata al 40% in un mese

Con il ‘porta a porta’ differenziata al 40% in un mese

Sono stati presentati dall’amministrazione comunale, da Acos Ambiente e dal Csr le modalità e i risultati del nuovo sistema di raccolta rifiuti. È stato il sindaco Lorenzo Robbiano ad evidenziare che questo nuovo servizio è diventato obbligatorio per legge: data l’elevata quantità di rifiuti prodotti, la Stato impone di raggiungere un certo livello nella raccolta differenziata e nel riciclaggio, in modo da diminuire la quantità di rifiuti inviati in discarica. «I rifiuti continuano ad aumentare e le amministrazioni comunali devono intervenire come possono -ha détto il primo cittadino novese – Per porre almeno parzialmente rimedio al problema dei rifiuti, la raccolta differenziata rappresenta lo strumento principale. La modalità del “porta a porta.”sono un modo per cercare di andare in contro alle esigenze dei cittadini e far sì che questi collaborino. Abbiamo, certo, riscontrato non poche lamentele, ma nella maggior parte dei casi non si tratta di persone che non intendono fare la differenziata. Semplicemente molti cittadini durante questa prima fase hanno dubbi comprensibili e propongono critiche costruttive. Comprenderei disagi dei novesi aiuta a migliorare il servizio», spiega il sindaco Robbiano durante il suo intervento. A seguire, è stato l’assessore Alberto Mallarino a proporre alcuni dati relativi al problema dei rifiuti: «Vengono prodotti ogni giorno circa quaranta mila chilogrammi di rifiuti e le nostre discariche sono ormai troppo piene: oc-or re diminuire la quantità di rifiuti che vanno a finire in discarica. Con il “porta a porta ” cerchiamo di avvicinare i contenitori ai cittadini in modo da invogliarli a diffe-renziare di più e meglio, inoltre i rifiuti che vengono portati in discarica hanno un costo molto elevato, quindi occorre anche prestare molta attenzione a quello che si getta nel contenitore di colore grigio, quello dell’indifferenziato», spiega l’assessore. «Nei casi in cui non sarà possibile per alcun motivo sistemare i contenitori all’interno delle abitazioni private, forniremo dei bidoni “lucchettati” che verranno posizionati sul suolo pubblico: le chiavi saranno consegnate soltanto agli abitanti dell’immobile in questione. Si tratta ovviamente di un ‘eccezione. Tutti coloro che avranno lo spazio dovranno accettare il contenitore all’interno del suolo privato», conclude Mallarino. Gli addetti a lavori hanno inoltre fatto sapere che la distribuzione dei contenitori per organico e indifferenziato sarà com-pletata entro la fine del mese di luglio: soltanto in quel momento saranno sostituiti i tit contenitóri pubblici e .tolti quelli stradali del rifiuto “generico”. Durante queste settimane, progressivamente, tutte le zone nella quale è stata divisa la città riceveranno i nuovi bidoni, per ultimo anche il centro storico. Sempre Mallarino ha inoltre ricordato che l’incremento del venti per cento della tarsu, la tassa sui rifiuti, è stato inevitabile: questo nuovo servizio richiede un maggiore lavoro da parte degli operatori e l’aumento è stato comunque contenuto quanto più possibile. Hanno inoltre partecipato all’incontro Oreste Soro in rappresentanza del Csr (Consorzio smaltimento rifiuti) e Gianni Coscia, presidente di Acos Ambiente. Soro ha spiegato l’importanza di ridurre la quantità di rifiuto destinato alla discarica e ha spiegato l’importanza della differenziata: «In questi ultimi mesi la quantità dei rifiuti portati in discarica sono molto diminuiti, questa, è la dimostrazione concreta che si stanno raggiungendo degli obiettivi e che differenziare serve davvero. Nel corso del mese di maggio i rifiuti indifferenziati sono diminuiti, mentre carta, plastica e vetro riciclati sono cresciuti. Complessivamente il livello della raccol-ta differenziata ha toccato la soglia del 4O% ad un mese soltanto dalla partenza del nuovo servizio, II nostro obiettivo è però più ampio: la differenziata è soltanto uno dei modi per riciclare il rifiuto. I nostri scarti dovranno presto restituirci energia sotto forma per esempio di biogas oppure attraverso un impianto di termoutilizzazione. Infine il nostro rifiuto organico dovrà essere il più possibile privo di impurità al fine di produrre un compost di qualità», conclude il presidente del Csr. Infine Coscia ha messo in evidenza l’impegno di Acos Ambiente, che sarà sempre vicino alle esigenze dei cittadini, soprattutto durante questa prima fase del nuovo metodo di raccolta. «Possiamo far sapere ai cittadini preoccupati per la pulizia dei contenitori che, quando la raccolta sarà iniziata per tutte le famiglie novesi; presto sarà la nostra azienda a provvedere al lavaggio», ha voluto precisare il presidente di Acos Ambiente. Lisa Lanzone

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