D'Ascenzi ancora A. d., Rossi Presidente

D’Ascenzi ancora A. d., Rossi Presidente

La telenovela del rinnovo della nomina dei componenti del consiglio di amministrazione dell’Acos s.p.a. sembra giunta ai titoli di coda, ma perché si concluda occorre una firma del presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano. Dopo due anni di attesa, Roberto Rossi del Partito Democratico è stato indicato come presidente dal sindaco di Novi, Lorenzo Robbiano, che ha pure nominato in rappresentanza di questo Comune: Mauro D’Ascenzi, Renato Staiti e Paolo Reppetti, già nel consiglio di amministrazione di Acos ambiente. Il Comune di Arquata Scrivia, socio di minoranza dell’Acos, ha nominato Alessio Butti che è il coordinatore del Popolo della libertà nella città del sindaco Paolo Spineto, ed il socio provato Iren (ex Amga di Genova) ha indicato Antonio Andreotti e Mauro Berteli. Confermati i revisori dei conti che sono: Marco Casti, Luca Picollo e Marcelle Pollio. I soci di Acos s.p.a. hanno potere di indicare il presidente e la scelta, scontata, è caduta su Roberto Rossi. Spetta, invece, al consiglio di amministrazione nominare l’amministratore delegato e la scelta cadrà sulla conferma in tale ruolo di Mauro D’Ascenzi. La nomina di Roberto Rossi nel consiglio di amministrazione dell’Acos e quindi alla presidenza, è subordinata alla firma del presidente Napolitano del decreto che revocherà il famoso decreto Calderoli, quello che vieta la nomina di consiglieri comunali in carica negli ultimi tre anni nelle società e negli enti partecipati dai comuni italiani. Non dovrebbero esserci sorprese perché il presidente della Repubblica firmerà la revoca del decreto Calderoli appena avrà ricevuto ufficialmente l’esito del referendum. Poi il decreto di abolizione sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e diventerà immediatamente esecutivo. Per superare questo ennesimo ostacolo che si è frapposto tra Roberto Rossi e la nomina a presidente dell’Acos che è conseguenza degli accordi post elezioni comunali del 2009, i soci dell’Acos che si sono riuniti per approvare il bilancio consuntivo 2010 della società per azioni, hanno deciso di procedere ugualmente alle nomine del nuovo consiglio di amministrazione, ma di vincolare la nomina di chi è consigliere comunale alla firma del decreto di revoca del decreto Calderoli. L’atteso autografo è previsto per questa prima settimana di luglio. Quando Rossi potrà essere nominato componente e presidente del c.d.a. Acos, si dovrà dimettere dalla carica di consigliere comunale di Novi Ligure ed al suo posto entrerà nell’assemblea cittadina Concetta Malvasi, un’altra donna contraria all’a variante della collina nel gruppo del PD. Escono dal consiglio di amministrazione dell’Acos, Cannilo Acri, Enzo Mangini, Claudio Patelli e Giorgio Bottaro. Appena diventerà operativo, il nuovo cda dell’Acos, dovrà provvedere a rinnovare i consigli di amministrazione di Acos energia s.p.a., Gestione Acqua, Aquarium, AcoSì ed Acos ambiente. In uno di questi consigli di amministrazione dovrebbe entrare anche Biagio Zigrino, uno dei consiglieri più votati nella lista del P.D. (169 preferenze personali) che sembrava sul punto di uscire dal gruppo consiliare del Partito Democratico. Ma ci sono altre novità in arrivo perché Acos ambiente, la società attualmente presieduta da Govanni Coscia, che è diretta da Fabrizio Daolio ed ha nel consiglio di amministrazione Maurizio Baldassarri, Livio Mario Macetti e Paolo Reppetti (dimissionario perché nominato nel c.d.al di Acos) potrebbe essere assorbita da Gestione ambiente, società di imminente costituzione che raggrupperà tutte la aziende di raccolta rifiuti delle zone novese, tortonese, ovadese e acquese.

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