Discariche abusive, un salasso

Discariche abusive, un salasso

GINO FORTUNATO, NOVI LIGURE.

Le discariche abusive costano alla comunità novese circa 10 mila euro ogni anno quando si tratta di abbandono di rifiuti urbani, ma la spesa lievita drasticamente quando occorre fare i conti con rifiuti speciali o tossiconocivi. «Per ripulire aree su segnalazione del Comune, siamo a una media compresa tra i 50 e i 60 interventi – spiega il presidente di Acos Ambiente, Gianni Coscia -, sempre riferiti ad abbandoni che avvengono nelle ore notturne e di cui non sono facilmente individuabili i responsabili. Di conseguenza la spesa si aggira tra gli 8 mila e i 10 mila euro. Ricordo però che parliamo di semplici interventi relativi a rifiuti di tipo urbano, non pericolosi. Quando le segnalazioni sono invece riferite a rifiuti speciali, ad intervenire non è Acos Ambiente ma le aziende private, specializzate nel settore di rimozione e smaltimento di questo genere di materiali». «Nel 2010 le zone nella cintura novese in cui vennero create discariche abusive – conferma l’assessore alle Politiche ambientali, Carmine Cascarino – sono strada dell’Imperatore, strada Stradella (in prossimità della frazione Merella; ndr), strada Castelgazzo e, a più riprese, via Trattato di Roma, nella zona industriale verso Bosco Marengo. Queste sono le 4 aree dove preferibilmente vengono riversati i rifiuti, ma negli ultimi tempi abbiamo richiesto interventi anche nell’area cittadina, ai margini del centro storico». L’ultima discarica, in ordine di tempo, è stata denunciata ieri mattina, ancora in strada Stradella, dove nella notte erano stati riversati quintali di depliant pubblicitari, forse da parte dell’incaricato di un’azienda commerciale che potrebbe aver ritenuto più semplice sbarazzarsene in un fossato che consegnarle a domicilio. Smaltire rifiuti tossico nocivi o speciali è assai più complesso e necessitano determinate precauzioni. Ecco perché il Comune si rivolge a ditte specializzate che effettuano la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti in sicurezza, seguendo i canoni imposti dalla legge. «In tutta la provincia si effettuano centinaia di interventi l’anno per conto di numerosi Comuni – spiega Gianluigi Perino, della società Airone -. I nostri interventi si riferiscono in gran parte all’amianto che viene abbandonato senza alcuna precauzione. Il costo di smaltimento di una discarica abusiva di questo tipo varia dai 600-700 euro per piccoli quantitativi, fino a 4-5 mila euro quando abbandonano carichi di motrici, come avvenuto il 16 febbraio tra Novi e Frugarolo. Troviamo vecchie batterie d’auto, specialmente quando le persone acquistano le nuove al supermercato per poi installarsele, senza sapere che lo smaltimento è compreso sotto forma di tassa governativa all’acquisto. Altro problema sono gli oli esausti d’auto. Le officine li consegnano al consorzio di smaltimento, ma chi cambia l’olio nel proprio garage, quasi sempre lo scarica maldestramente nella fognatura, facendolo confluire al depuratore con le acque reflue».

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