Gas, le super bollette

Gas, le super bollette

GINO FORTUNATO. NOVI LIGURE

«In città c’è il dubbio che il metano non sia più quello di una volta. In altre parole, il sospetto è che il potere calorifico sia diminuito rispetto al passato». A Novi e egli altri Comuni del Novese c’è malcontento derivato dalle bollette salate che in questi giorni stanno ricevendo i cittadini, tanto che su Facebook si è creato un movimento di opinione che sta crescendo di giorno in giorno, promosso da Walter Delfini, che per anni si è battuto sostenendo il caro-tariffe per il metano, creando un movimento che ebbe anche risonanza nazionale. «Stanno arrivando bollette del metano pesantissime: da 500, 600 e 700 euro – dice – probabilmente a causa di mancate letture e acconti approssimativi. Ma quelli dell’Acos lo sanno cosa vuole dire per una famiglia monoreddito o di pensionati una simile cifra? Mi rivolgo agli amici impegnati in politica, a quelli presenti a vario titolo nelle istituzioni, agli amici giornalisti: interessatevi di questo problema. Visto che i partiti nominano i presidenti dell’Acos e i rappresentanti nel consiglio di amministrazione (anche questo è un costo aggiuntivo che cade sugli utenti) dovrebbero preoccuparsi pure di come viene gestito il pagamento degli utenti. È possibile dilazionare il pagamento di queste cifre? perché è stata eliminata la cartolina dell’autolettura del contatore? Era un aiuto, un promemoria per tutti e in particolare per i più anziani. Fate in modo che venga ripristinata. Agli utenti dico: telefonate all’Acos e protestate». Gino Flori, dell’UdC, si spinge oltre, ipotizzando uno scarso potere calorifico del metano: «C’è il mormorio che il metano scaldi di meno. Il potere calorifico è diminuito e crediamo che possa essere richiesto un controllo storico dei consumi, ovvero tanti sono i metri comprati e tanti dovrebbero essere quelli venduti. Il Consiglio comunale si occupi di questa amministrazione visto che Acos fa gli interessi dei Comuni. Potrebbero forse emergere poco simpatiche discrepanze». «Mi pare che si viaggi di fantasia – risponde Renato Staiti, del CdA dell’Acos. – Nel caso della dilazione dei pagamenti, rispondo che esiste già. Visto il periodo di crisi Acos è sensibile ai problemi della popolazione e per questo proprio nei giorni scorsi abbiamo affrontato la possibilità di applicare la ‘’bolletta lineare”. Rispetto al consumo storico si divide la cifra per le 6 bollette e poi si restituisce all’utente il conguaglio. È sufficiente presentarsi agli sportelli Acos con la bolletta per ottenere la rateizzazione. La lettura la facciamo, ma con personale incaricato e pagato dall’ente. Pertanto è sempre reale. Per il resto Acos è disponibile a qualsiasi verifica».

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