Gestione risorse idriche coerente

Gestione risorse idriche coerente

Novi Ligure.

È stata discussa dal consiglio comunale di Novi l’interpellanza presentata da Gianni Malfettani e Francesco Moro del gruppo consiliare Unità per Novi in merito all’attuazione dell’esito referendario in materia di gestione pubblica, partecipata e non lucrativa delle risorse idriche. I due consiglieri comunali hanno chiesto al sindaco di conoscere quali iniziative si intendono intraprendere per dare piena attuazione alla volontà espressa dal referendum. «La questione idrica sul territorio novèse – ha risposto il sindaco, Lorenzo Robbiano -non pone problemi in quanto l’azienda Acos, partecipata dal Comune, detiene il 62% delle quote di Gestione Acqua. Siamo già in possesso di un patrimonio importante e, in questo momento “di carenza di risorse, l’obiettivo è quello, di mantenerlo e salvaguardarlo». Malfettani e Moro ritengono che l’esito della recente consultazione referendaria sulla gestione dell’acqua, oltre a revocare automaticamente le prescrizioni normative orientate alla messa sul mercato ed all’ingresso immediato e generalizzato dei privati nei servizi idrici, nonché la previsione di componenti lucrative nella relativa tariffa, ha e-videnziato in modo inequivocabile l’orientamento dell’opinione pubblica italiana nella precisa direzione di una gestione pubblica e partecipata del bene comune in argomento. «Il complesso quadro normativo risultante dal voto – asseriscono gli esponenti di Unità per Novi -mentre consente di dare piena attuazione alla volontà popolare attraverso l’unica modalità compatibile con il suddetto orientamento, cioè la costituzione di appositi soggetti gestori di natura pubblica (aziende speciali consortili) a cui affidare detto servizio, lascia ancora aperti margini di manovra per l’eventuale coinvolgimento dei privati nella gestione dell’acqua». Moro e Malfettani, però, ritengono «che l’ulteriore coinvolgimento di soggetti di natura privata nella gestione dell’acqua o la cessione ad essi di quote di partecipazione delle attuali società di gestione, non escludibili in relazione alle posizioni espresse da talune componenti di entrambi gli schieramenti politici, costituirebbero una grave e palese violazione della volontà democraticamente espressa dal popolo italiano». Per conoscere quali iniziative si intendono intraprendere, ed in quali tempi, allo scopo di dare piena attuazione alla volontà democraticamente espressa dagli italiani e dai novesi nei referendum sull’acqua, Gianni Malfettani e Francesco Moro hanno presentato un’interpellanza al sindaco di Novi, ma altresì ravvisato «l’estrema urgenza di adottare ad ogni livello istituzionale appositi atti ed iniziative amministrative e normative, coerenti con l’esito referendario, al fine di evitare incertezze e ritardi nelle scelte strategiche riguardanti la gestione delle risorse idriche tali da incidere sull’efficienza dei servizi e sul necessario sviluppo dei relativi programmi d’investimento». L’importante argomento è stato analizzato senza particolari discussioni, quasi con distacco, dal consiglio comunale di Novi. LA.

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