I bidoncini del porta a porta nelle case del centro storico

I bidoncini del porta a porta nelle case del centro storico

NOVI LIGURE. Il nuovo servizio di raccolta rifiuti gestito da Acos Ambiente, società nata in seno ad Acos spa per il potenziamento del “porta a porta” in città, andrà a regime dal prossimo autunno. Per facilitare l’avvio del servizio la società ha diviso in spicchi la città. Dopo essere state posizionate, nella primavera scorsa, le nuove batterie composte da tre cassonetti di diverso colore per la raccolta di carta, vetro e plastica, ad aprile nel quartiere Lodolino è partito il “porta a porta” per organico e indifferenziato. Centro storico. Da Lodolino a seguire sono state interessate le altre aree fuori dalle mura del castello. Ora lo “spicchio” che manca ancora all’appello è il centro storico. Dopo la pausa estiva di Ferragosto, a settembre Acos Ambiente invierà i suoi addetti che contatteranno le famiglie residenti nel cuore della città fornendo i bidoncini monofamiliari per il conferimento di organico e indifferenziato. Rispetto al resto della città in centro storico verranno completamente eliminati i cassonetti: anche per vetro, carta e plastica avverrà la raccolta domiciliare e verrà anche fornito ad ogni utente il calendario relativo ai giorni del ritiro delle varie frazioni di rifiuto. «Come è avvenuto per gli altri quartieri- dice Gianni Coscia, presidente di Acos Ambiente- si organizzeranno incontri con la popolazione residente alla quale verrà spiegato come si procederà nel ritiro della spazzatura, fermo restando che per l’organico i giorni di raccolta saranno due alla settimana nei mesi invernali e tre volte in estate. Nel centro storico si procederà con il “porta a porta” per tutti i rifiuti, non escluso, però, che in alcuni punti, quelli più facilmente raggiungibili dai nostri mezzi, possano essere collocate un paio di batterie». Infatti l’assessore all’ecologia Alberto Mallarino e i fun-zionari di Acos Ambiente stanno contattando gli amministratori dei condomini presenti nel centro storico per valutare dove posizionare i cassonetti condominiali. Nei casi in cui il palazzo sia privo di spazi comuni all’aperto, i cassonetti saranno messi sulla strada e saranno chiusi da lucchetti così da evitare che qualcun altro possa utilizzarli. Periferie. Le novità riguardano anche le zone periferiche, quelle in campagna, dove attualmente non c’è servizio di raccolta e dove i residenti hanno buttato la spazzatura nei cassonetti alle porte della città (motivo per cui il Comune imponeva a questi contribuenti solo un terzo della Tarsu). «In campagna individueremo dei punti di passaggio facilmente raggiungibili dalle cascine e lì metteremo-spiega ancora Coscia- dei contenitori per l’indifferenziata e l’organico. Il costo del ritiro domiciliare in questo caso specifico sarebbe elevatissimo». MARZIA PERSI

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