La beffa del fotovoltaico

La beffa del fotovoltaico

Marzia Persi.

A chiusura della discussione del conto consuntivo in consiglio comunale, tenutosi la scorsa settimana, è intervenuto il sindaco di-Novi Lorenzo Robbiano denunciando che Enel non ha ancora allacciato alla rete elettrica gli impianti fotovoltaici presenti in città. L’amministrazione comunale attenta all’ambiente e al risparmio energetico ha attivato anche un Piano energetico comunale che, presto, verrà portato all’attenzione dell’assemblea. Parte fondamentale di questo piano è la realizzazione in sette edifici comunali di impianti fotovoltaici. «Purtroppo, però, l’Enel non ci ha ancora dato l’energia necessaria per avviarli – dice il sindaco Lorenzo Robbiano – II Co-mune di Novi, come altri, sta lavorando a favore dell’ambiente cercando anche di razionalizzare le spese. Quando abbiamo presentato il bilancio di previsione abbiamo dichiarato che grazie agli impianti fotovoltaici avremmo potuto risparmiare circa 40 mila euro all’anno di energia. Siamo già a giugno e i collegamenti con Enel non sono ancora partiti». Aggiunge Robbiano: muni sono chiamati a far sacrifici a causa dei continui tagli dello Stato e quando si cerca di risparmiare mantenendo comunque, i servizi ai cittadini si incorre in intoppi non dovuti alla nostra volontà». L’amministrazione ha individuato tempo fa gli edifici sui quali sono stati installati da parte di Acos spa i pannelli fotovoltaici: complesso scolastico Rodari, complesso scolastico Oneto, Museo dei Campionissimi e centro fieristico “Dolci terre”, asilo Terracini (al quartiere G3), asilo Pieve, complesso scolastico Pascoli, stadio comunale “Girardengo”, asilo Garibaldi, asilo Aquilone (Isola dei bambini), cimitero comunale, magazzino comunale “Zavaglia”, istituto scolastico “Boccardo” di via Ferrando Scrivia, istituto scolastico Zucca, asilo Buozzi, istituto scolastico Boria, complesso scolastico Forai. «Anche Srt spa [società che gestisce gli impianti di riciclaggio e la discarica di strada Boscomarengo; ndr] attende da diversi mesi l’allaccio alla rete elettrica dell’impianto costruito del proprio impianto realizzato su una delle vasche delle discarica ormai dimessa», spiega il primo cittadino. Srt ha realizzato, infatti, un impianto fotovoltaico al di sopra della parte più vecchia della discarica di Novi. In questo modo è stato possibile rendere produtti-va un’area che altrimenti costituirebbe esclusivamente un costo per la collettività, poiché le discariche, anche dopo il loro completo esaurimento, devono essere comunque gestite per un periodo di trent’anni. Tra l’altro Srt, utilizzando il biogas estratto dalle proprie discariche, produce già oltre 3,8 milioni di kilowattora all’anno, corrispondente ad una quantità di energia elettrica da fonti rinnovabili pari a oltre 2,5 volte quella consumata nella propria attività. m.persi@ilnovese.info

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