"La differenziata a quota 57% col recupero degli imballaggi"

“La differenziata a quota 57% col recupero degli imballaggi”

GINO FORTUNATO, NOVI LIGURE.

«La raccolta differenziata a Novi è superiore al 54% e siamo in crescita. Smentisco pertanto le voci che stanno circolando in questi giorni, secondo cui la raccolta in città sarebbe calata al 47%». Lo sostiene il presidente del Consorzio di smaltimento rifiuti, Guido Trespioli, che snocciola gli ultimi dati di fine anno e le cause del mancato aumento di differenziata, in prevalenza imputabile agli imballaggi, soprattutto quelli prodotti dai centri commerciali e dalle aziende che finiscono nell’indifferenziata. «Questo 47% è fuorviante – spiega -. Sono stati dedotti leggendo i dati del Comune che infatti non tengono conto delle produzioni degli imballaggi che sono uno scarto di lavorazione in quantità non indifferente. Solo quest’anno il consorzio ha conteggiato 5 mila tonnellate di cartone, recuperate da privati e dalle produzioni. Ecco perché sosteniamo che sul parziale 47%, entro dicembre arriveremo ad aggiungere una percentuale di raccolta differenziata anche superiore al 55%. Proprio dagli imballaggi arriva la differenza». Continua Trespioli: «Se poi questa percentuale novese, diciamo virtuosa, la confrontassimo ai dati più significativi degli altri Comuni del Novese, tutto apparirebbe più chiaro. Francavilla quest’anno chiuderà con il 73-75% di differenziata ed è il Comune più virtuoso del bacino. Non ha industrie e centri commerciali. Abbiamo poi Pasturana e Fresonara oltre il 62%, mentre Fresonara che pure raggiunge circa il 65%, a dicembre andrà oltre questa percentuale perché nelle vicinanze ci sono aziende. Tipica è la situazione di Arquata e Serravalle che viaggiano sotto il 40% proprio perché sono circondati da enormi realtà commerciali. Per quanto riguarda gli imballaggi prodotti dai privati nel centro storico novese, abbiamo integrato la raccolta per ridurre al minimo i disagi che però deve avvenire sempre intorno agli orari di chiusura mattutina dei negozi». A Novi però, nel giro di un anno, la percentuale di raccolta differenziata rimane simile a quella del 2009. «È vero anche questo – conclude Trespioli – ma ciò è imputabile al possibile azzeramento dei consorzi ipotizzato dal Governo. I Cda continuano a lavorare senza alcun compenso e non sappiamo cosa accadrà. Questo stato d’incertezza ci ha indotti a rallentare la nuova campagna d’informazione a sostegno della raccolta differenziata che avevamo già predisposto, girando le competenze a Rst che sta attuando la gara d’appalto»

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