La raccolta rifiuti spacca la città

La raccolta rifiuti spacca la città

Per l’amministrazione comunale tutto funziona e ringrazia “il senso civico dei novesi” NOVI LIGURE – Mentre in città si sprecano le critiche nei confronti del nuovo sistema di raccolta rifiuti e Forza Italia distribuisce volantini dice ‘no alla vessazione dei cittadini costretti a pagare più tasse per avere un servizio peggiorè, l’amministrazione comunale convoca una conferenza stampa per annunciare che con il nuovo servizio porta a porta la raccolta differenziata raggiunge il 40%. Sarà pure così, ma la rabbia dei novesi è evidente tanto quanto le immagini che si notano ai margini delle strade, anche in centro città. Secondo l’assessore all’Ambiente e all’ecologia del Comune di Novi: «Ancora una volta Novi ha saputo rispondere con puntualità e senso civico ad un appuntamento importante. L’avvio del nuovo sistema di raccolta rifiuti ‘porta a portà – sostiene Alberto Mallarino -ha cominciato a produrre i primi effetti positivi». Non si direbbe proprio, visto l’umore della maggior parte dei novesi, secondo cui «le abitazioni non devono diventare depositi per la raccolta e lo stoccaggio dei rifiuti». A Novi, se non siamo ai manifesti chambronniani del 1970, poco ci manca. I responsabili della raccolta rifiuti, però, sostengono che le cifre sono dalla loro parte: «Gli ultimi dati, elaborati mostrano chiaramente come in questi primi mesi il nuovo servizio abbia consentito di aumentare la percentuale di rifiuti differenziati, che a maggio ha toccato il 40,38%. Considerando i dati che si riferiscono al maggio 2006 (30,82%), si nota che il confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente mostra un incremento percentuale del 9,56%». Si tratta di dati parziali che interessano circa 4.000 famiglie e, secondo l’assessore Mallarino: «Con la graduale estensione del servizio che andrà a regime a fine luglio, si prevedono ulteriori incrementi della raccolta dei rifiuti riciclabili». L’amministrazione comunale di Novi ed Acos ambiente che ha in appalto il servizio di raccolta, hanno nuovamente chiesto la collaborazione della città, ma gli abitanti di Novi sono esasperati dai disagi causati dal nuovo servizio di raccolta e di questo bisogna tenerne conto. Uno dei problemi più sentiti è la collocazione dei contenitori nelle aree private. L’orientamento dell’amministrazione è quello di procedere caso per caso: «Se l’edificio è effettivamente sprovvisto di uno spaziò interno – sostengono – il cassonetto sarà posizionato all’esterno con un lucchetto per impedire conferimenti abusivi» Provate ad immaginare il conferimento in un cassonetto che contiene rifiuti, con tanto di lucchetto da aprire, sportellone da alzare, poi magari è strapieno e non si sa dove mettere i rifiuti bisogna richiudere. Alla faccia dell’igiene…. Che fine hanno fatto i pedali che permettevano di aprire il cassonetto senza toccarlo con le mani? Spariti. Per essere svuotati i contenitori devono essere portati in strada nei giorni prestabiliti ed il sistema di raccolta prevede che l’esposizione sul suolo pubblico nei giorni prestabiliti sia a carico dei cittadini. Niente paura, dice Acos ambiente: «Per tale compito ci si potrà avvalere del servizio offerto da una cooperativa specializzata. Si tratta di una soluzione che sarà adottata anche da altri comuni della provincia e comporta una spesa sopportabile a livello condominiale, vale a dire 1,5 euro a svuotamento».Ne vedremo e ne sentiremo ancora delle belle, anzi delle brutte, sulla raccolta dei rifiuti a Novi. L.A.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest