L'Acos? È impreparata nei casi di emergenza

L’Acos? È impreparata nei casi di emergenza

D’Ascenzi: solo perché una volta non abbiamo risposto al telefono

GINO FORTUNATO NOVI. «L’Acos non dispone di adeguate risorse umane, materiali e tecnologiche, per far fronte alle richieste di pronto intervento». Questo emerge dai verbali della Guardia di Finanza e dall’Authority per il controllo degli enti pubblici che si occupano di energia e gas. In particolare gli accertamenti fanno riferimento a tre tentativi di chiamata telefonica avvenuti il 4 aprile, durante i quali non sarebbe stato possibile effettuare la conversazione con un operatore di pronto intervento in regime di pronta disponibilità. Sempre secondo i documenti dei «controllori» emerge che la dirigenza della società Acos ha dichiarato di non essere (al momento) in grado di fornire chiarimenti, ipotizzando che la causa sia da ricondurre ad una «momentanea ed isolata indisponibilità dell’operatore di pronto intervento». La stessa società Acos ha inoltre dichiarato di disporre, per tutti gli impianti di distribuzione gestiti, di un unico recapito telefonico con linea fissa, dedicato proprio al servizio di pronto intervento. «Si tratta di una normale procedura dell’Authority per l’energia – spiega commentando il provvedimento l’amministratore delegato di Acos, Mauro D’Ascenzi. – E’ quindi, in sostanza, un controllo che viene effettuato nei confronti di tutti gli enti di competenza. Su diverse telefonate effettuate, vorrei chiarire che una sola è stata contestata e pertanto abbiamo aperto un contenzioso, perché a nostra volta contestiamo l’interpretazione di questa procedura. I funzionari dell’Authority sono molto rigorosi e ciò va benissimo. Quando si tratta di verificare la buona prassi delle procedure che vengono attuate da un ente di grande importanza come il nostro, è giusto applicare tutte le misure previste dal caso. Non dubitiamo di certo della verifica. In sostanza vengono effettuate le telefonate proprio per verificare se c’è chi risponde. Cerchiamo pertanto di capire se ci sia stato un errore nostro o del centralino, senza tralasciare eventuali responsabilità del gestore telefonico. Ci hanno contestato di non aver risposto a una telefonata e da parte nostra conserviamo una memoria. È come dire che ad un mezzo Acos sia stata comminata una contravvenzione per divieto di sosta. Mi sembra francamente una mancanza minima, poiché i nostri interventi sono sempre stati puntuali e tempestivi, ogni qual volta si sia presentata una situazione di emergenza o di disagio. Invece, per quanto concerne la presunta mancanza di risorse che ci è stata contestata, rispondo che noi siamo assolutamente preparati per ogni emergenza, mettendo in campo le risorse necessarie, sia in termini di personale che di mezzi. I fatti lo dimostrano». Acos può presentare le contro deduzioni ed evitare una pesante sanzione amministrativa.

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