L'aumento Irpef per non bloccare le assunzioni

L’aumento Irpef per non bloccare le assunzioni

MARZIA PERSI. NOVI LIGURE.

«Non c’è alcun buco di bilancio. La manovra di riequilibrio approvata l’altra sera dal consiglio comunale è legata al Patto di stabilità» È categorico l’assessore al bilancio Simone Tedeschi. Quindi per non sforare tale patto l’amministrazione comunale ha aumentato l’addizionale dell’aliquota Irpef allo 0,8, lasciando però, la franchigia per i redditi fino a 15 mila euro. «Il patto- spiega Tedeschi – è una legge finalizzata al controllo del debito pubblico, con cui lo Stato ci impone di generare un surplus pari a circa il 10% del nostro bilancio da destinare alla riduzione del debito». Per l’anno 2014 l’obiettivo del patto è di circa 2 milioni e 500 mila euro. «Per non sforare – continua Tedeschi – abbiamo aumentato l’Irpef, ci siamo fatti anticipare da Acos spa 500 mila euro di utili come socio di maggioranza della partecipata, abbiamo risparmiato sulla gestione calore, abbiamo minori uscite per il personale e altri tagli di spesa». Lo sforamento del patto avrebbe significato per il Comune, per l’anno prossimo, il blocco totale delle assunzioni, nessun trasferimento statale in quantità pari alla cifra sforata. «Sicuramente è stata una scelta difficile – sottolinea il vicesindaco e assessore agli Affari Sociali Felicia Broda – ma non dimentichiamo che fino ad oggi non sono state aumentate le imposte a domanda individuale come ad esempio la mensa scolastica, non ci sono tasse di iscrizione per le scuole e sono stati distribuiti ai meno abbienti dei buoni spesa». Le spiegazioni dell’amministrazione, però, non convincono per nulla i consiglieri comunali di opposizione, in particolare quelli del Movimento 5 Stelle e Maria Rosa Porta, i quali hanno presentato un emendamento che non è passato in consiglio comunale, con il quale si chiedeva al Comune di esigere da Acos spa non 500 mila euro bensì il doppio. «Si sarebbe potuto intervenire in altri settori – dice Porta – come il riassetto del personale interno, pensiamo solo al fatto che abbiamo due sedi comunali, non è stata rivista la pianta organica e, soprattutto non si è fatto cenno alla lotta all’evasione e al recupero crediti».

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