L'inceneritore va realizzato nel più breve tempo possibile

L’inceneritore va realizzato nel più breve tempo possibile

Appello del sindaco di Tortona: sia pronto quando la discarica sarà in esaurimento «II termovalorizzatore? Fa­telo, e in fretta»: il sindaco di Tortona, Massimo Berutti, è intervenuto venerdì all’assemblea del Consorzio servizio rifiuti (Csr) a Novi Ligure. Durante la seduta il presi­dente Oreste Soro è intervenuto per fare il punto della situazione della gestione ri­fiuti a livello regionale, chie­dendo, e ottenendo, dai sindaci il mandato a ribadire in Provincia la posizione con­traria alla creazione di un maxi ambito territoriale for­mato da sei province propo­sto dalla Regione, definito «ingestibile». «L’orienta­mento della nostra ammini­strazione provinciale ha detto Soro è quello dell’ac­cordo con Asti, che prevede il termovalorizzatore sul ter­ritorio astigiano». Berutti ha chiesto di accelerare il più possibile la realizzazione dell’impianto: «Servono tem­pi veloci. La discarica consor­tile di Tortona ha ottenuto da poco l’assenso all’amplia­mento. Una soluzione che permetterà un utilizzo per un certo periodo di anni. Se però l’impianto previsto in Provincia di Asti non sarà pronto quando la discarica sarà esaurita, si rischia che i rifiuti dei nostri Comuni debbano essere ad ingrandirsi smaltiti altrove, con un aumento dei costi insostenibile», Soro ha ricordato che il protocollo firmato nei mesi scorsi tra Alessandria e Asti prevede la comproprietà del termovalo­rizzatore e che le discariche alessandrine accettino parte dei rifiuti di Asti. A margine della seduta ha precisato che le discariche del consorzio avranno un’autonomia di cir­ca un decennio: «Per realizza­re il termovalorizzatore servono dai quattro ai cinque anni, compreso l’iter burocratico, partendo da subito. Questo ov­viamente nel caso non insorga­no opposizioni». Flavio Spe­ranza di Legambiente Vallescrivia afferma: «Alcuni anni fa il Csr sosteneva che i livelli attuali di differenziata non era­no raggiungibili eppure ci sia­mo arrivati. Fra gli esempi mi­gliori abbiamo proprio Torto­na con il 52%, una cifra che mi­gliorerà ancora rendendo inu­tile quello che in realtà si chia­ma inceneritore. Eppure, i sindaci del Csr sono tutti concor­di nel volere questo impianto, rigorosamente nel territorio astigiano, però.»

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