L'opposizione denuncia l'inadeguatezza del sistema di raccolta rifiuti

L’opposizione denuncia l’inadeguatezza del sistema di raccolta rifiuti

Enrico Marià. Lunedì sera l’ultima seduta del consiglio comunale è stata interamente dedicata alla discussione dell’ interpellanza sul nuovo metodo di raccolta differenziata dei rifiuti presentata dal capogruppo di Forza Italia Maria Rosa Porta. Gli azzurri partendo dal concetto che il problema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti è uno degli argomenti cardine della gestione amministrativa di un comune, poiché coinvolge in modo diretto tutta la cittadinanza, hanno chiesto spiegazioni su alcuni aspetti dopo i disagi che recentemente in merito si sono registrati in città. La Porta in particolare ha insistito sulla tempistica del progetto, sul costo dello stesso e su quali tipo di iniziative l’Amministrazione comunale intende adottare per risolvere i problemi posti dai cittadini affinché tale metodo possa portare effettivi vantaggi e non solo generare un aumento dei costi e dei disagi. Per il capogruppo di F.I., quanto sta accadendo al Lodolino, primo quartiere dove è partito il nuovo servizio di raccolta, conferma i dubbi già espressi a suo tempo dall’opposizione .L’esponente azzurro, in linea di principio, ritiene sbagliato il metodo che si sta attuando ed in merito ha affermato: ” Si deve sì differenziare , ma il metodo non può essere la costrizione, ma il risultato di un processo prima di tutto educativo”. Forza Italia, inoltre, ha espresso altri dubbi sulla disinfestazione dei cassonetti che andrà a pesare come ulteriore onere sui cittadini, sulla cattiva gestione della campagna informativa riguardante il nuovo servizio e sull’ingresso in scena di una nuova cooperativa, Formula Ambiente, che in questa fase sta fornendo personale ad Acos. La risposta dell’amministrazione è stata affidata all’Assessore all’Ambiente Alberto Mallarino, che ha spiegato che il programma regionale impone entro i prossimi anni una percentuale di raccolta differenziata pari a circa il 65%, cifra questa da raggiungere tramite il nuovo sistema che utilizza e utilizzerà cassonetti personalizzati, commisurati alle esigenze degli utenti e dedicati a ciascuna frazione dei rifiuti. L’assessore, inoltre ha sottolineato come l’avvio è stato realizzato in maniera graduale per la portata del cambiamento che comporta ingenti modifiche alle abitudini dei cittadini. Mallarino, poi ha sottolineato come le nuove modalità di raccolta rappresentano un elemento per il passaggio dalla tassa alla tariffa calcolata sull’effettiva produzione di rifiuti, trasformazione questa che premierà i cittadini più virtuosi, obbiettivo questo però ad oggi non ancora attuabile . Infine per quanto concerne i costi la nuova modalità di raccolta dei rifiuti, si può stimare un aumento a regime di 500-600 mila euro all’anno, cifra che corrisponde a circa il 20% in più rispetto a prima e che è servita per strutturare il nuovo servizio. La discussione dell’interpellanza ha visto l’intervento anche di altri esponenti politici, tra cui il capogruppo della Lega in consiglio comunale Alessandro Gemme: che ha evidenziato come sia presto al momento tirare conclusione ma che: “Il servizio ad oggi è inadeguato perché se i cassonetti sono pieni si deduce che vi sia un problema di programmazione dello svuotamento degli stessi”. Ed è proprio da questo come da altri spunti, nonostante la lunga discussione e visti i toni a tratti accesi del dibattito, che si è capito che comunque che a Novi il confronto politico sui rifiuti sia ancora lontano dal dirsi concluso.

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