L'utile Acos investito sull'emergenza sociale

L’utile Acos investito sull’emergenza sociale

NOVI LIGURE. Il Comune di Novi utilizzerà Futile del bilancio di Acos spa per aiutare le famiglie novesi più bisognose. Questo è quanto è emerso ieri all’approvazione del bilancio 2008 dell’azienda municipalizzata novese, presieduta da Camillo Acri. L’utile complessivo ammonta a 604 mila euro, il 65% di tale somma andrà al Comune di Novi, quale maggiore azionista. L’amministrazione ha già intrapreso nei mesi scorsi una politica s contro la crisi economica con alcuni provvedimenti quali il fondo di 50 mila euro a favore delle piccole imprese e la riduzione della Tarsu per le aziende che apriranno un’attività. Il consiglio comunale, infatti, ha approvato nel bilancio consuntivo la riduzione della Tarsu del 90% per le nuove imprese per il biennio 2010-2011 e la riduzione del 10% dei prezzi delle aree per nuovi insediamenti produttivi. Tornando ad Acos, azienda che eroga acqua e gas nel novese e che racchiude in sé Acos energia, Acosì srl, Acos Ambiente srl, Aquarium e Gestione Acqua spa, si evidenzia che il bilancio presenta un fatturato complessivo di 88 milioni di euro. Gli accantonamenti ammontano a 4 milioni di euro che saranno a disposizione in caso di emergenza e per gli investimenti futuri. «Nonostante la crisi economica- dice l’amministratore delegato Mauro D’Ascenzi- lano-stra azienda è riuscita a mantenere inalterati i propri servizi e oggi rappresenta la realtà più importante dell’alessandrino con 282 dipendenti». Primo obiettivo di Acos spa è quello di sviluppare la vendita di gas ed energia elettrica «questo però sarà possibile – aggiunge D’Ascenzi- se ci sarà un’aggregazione delle reti e una unificazione della varie aziende presenti sul territorio come è avvenuto per il servizio idrico integrato e la costituzione di Gestione Acqua spa». In campo energetico la costituzione di un unico referente permetterà, secondo l’amministratore delegato di Acos spa, ai Comuni di sviluppare piani di risparmio energetico mirato. Per quanto riguarda Acos Ambiente, la società nata due anni fa che si occupa della raccolta differenziata dei rifiuti nel novese, l’utile è pari a 226 mila euro. «Nel 2008 – sottolinea Camillo Acri- è divenuto pienamente operativo il “porta a porta” e questo ha permesso di raggiungere quota 45% di differenziata. Nei primi mesi del 2009 si è raggiunto per l’indifferenziato 0, 70 chilogrammo-abitante. Ciò significa che i cittadini stanno effettuando correttamente la differenziata e che in discarica arrivano meno rifiuti». Il decreto Ronchi stabilisce che, entro il 2011, debba arrivare in discarica non più dello 0, 70 chilogrammo per abitante di indifferenziato: «Novi sta già raggiungendo in anticipo di due anni la percentuale ma non dobbiamo abbassare la guardia e proseguire anche nella campagna di sensibilizza-zione che stiamo portando avanti in collaborazione con il Csr (Consorzio servizio rifiuti)». Nel 2006 la quota di differenziata era del 26, 43%, nel 2008 si è arrivati al 45, 20%, toccando, in alcuni mesi dell’anno anche il 48%. D’Ascenzi aggiunge: «Per abbattere però i costi bisogna porsi il problema di unificare il ciclo rifiuti, da chi raccoglie a chi smaltisce, ciò significherebbe valorizzare il rifiuto che diventa una risorsa».

MARZIA PERSI

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