Manterremo gli attuali organici

Manterremo gli attuali organici

NOVI LIGURE.
Dal 2011 cambie­ranno le regole per le società pub­bliche e gli enti di secondo grado. Ciò significa, ad esempio, che la mensa scolastica potrà andare in gestione a privati così anche la far­macia comunale. Nel suo inter­vento in consiglio comunale, ri­guardo al bilancio di previsione, l’assessore competente Germano Marubbi si è soffermato sulle re­centi novità legislative riguardan­ti la gestione dei servizi pubblici locali e la partecipazione dei Co­muni in società ed enti che li pro­ducono. «Le normative ci pongo­no – dice Marubbi – di fronte alla necessità di fare scelte decisive per il futuro di alcune delle nostre so­cietà e per l’assetto complessivo del Gruppo Comune». Aggiunge Marubbi: «La tenuta dei conti di parte corrente per il 2010 ci con­sente di affrontare la discussione con serenità e senza l’assillo dell’emergenza finanziaria. Tut­tavia, le scelte si dovranno fare e dovranno essere coerenti con l’impianto normativo». Tra le società in ballo vi è Acos spa che, comunque, «grazie alle scelte di apertura al capitale priva­to concretizzate negli anni scorsi, esce con tutta probabilità dal qua­dro dei vincoli imposti dalla normativa», seguita dal Cit spa (Con­sorzio intercomunale trasporti) e da Noviservizi srl che si occupa della gestione della mensa scola­stica e della farmacia comunale, nonché della luce votiva ai cimite­ri novesi, quello principale di via Isola e quello della frazione Merella. «Esternalizzare è un dictat dello Stato – sottolinea l’assessore all’istruzione Felicia Broda – quin­di, fermo restando che la legge va rispettata, non abbiamo intenzio­ne, come amministrazione, di ac­celerare i tempi (la normativa par­la di modifiche nel 2011 ndr). Ab­biamo discusso a lungo al nostro interno su tale provvedimento e l’intenzione è quella di mantenere anche in futuro l’attuale organico presente alla mensa scolastica». Già oggi la gestione della mensa è affidata in parte a una cooperativa il cui personale è affiancato da quello comunale ovvero sei unità in tutto (dirigente, due cuochi, due aiuti-cuoco e un autista-magazziniere). «Stesso discorso vale per la farmacia comunale- sottolinea Broda- proprio recentemente ab­biamo dato vita ad una selezione per un aiuto con orario part time, senza ricorre al privato». M.P.

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