Municipalizzate sotto la lente

Municipalizzate sotto la lente

Marzia Persi.
L’altra sera, a Palazzo Pallavicini, si è tenuta la commissione consiliare bilancio per ascoltare l’ad di Acos spa, Mauro D’Ascenzi, in particolare, sulla nuova società Gestione Ambiente. La commissione è stata richiesta, ormai da diversi mesi, prima dell’estate, dal gruppo consiliare del Pdl e, l’altra sera, ha rischiato di saltare proprio per la mancanza dei richiedenti. Infatti mancava il numero legale per poter procedere all’audizione dellì’ad D’Ascenzi. Poi tra una telefonata e l’altra di avviso, è arrivato Diego Accili, che è anche presidente della stessa commissione. Dopo questo “siparietto”- Mauro D’Ascenzi ha illustrato quanto è successo a Acos Ambiente, la società nata in seno a Acos spa nel 2005 per la gestione della raccolta rifiuti. Da qui con una serie di passaggi e di aperture a partner privati si è arrivati, il 5 agosto scorso, alla costituzione, insieme a Asm di Tortona, di Gestione Ambiente, che ha come amministratore delegato Paolo Selmi. D’Ascenzi ha anche sottolineato che: «Voi [rivolto ai consiglieri; ndr] oggi più che chiedere spiegazione di perché è nata Gestione Ambiente dovreste chiedermi perché siamo in ritardo sulla costituzione di questa società». Ed è proprio così, infatti, il Csr (Consorzio servizio rifiuti), quando decise che la raccolta differenziata dei rifiuti doveva avvenire attraverso delle società ad hoc aveva anche richiesto in una specifica delibera, ricordata dallo stesso D’Ascenzi, che l’obiettivo da raggiungere in un paio di anni sarebbe stato quello di unificare le forze e di far nascere una solo società «ed è quello che abbiamo fatto anche se mancano ancora all’appello alcune società. La macchina è partita ma, indubbiamente, non è stato facile far convergere le esi-genze di tutti». Oggi Gestione Ambiente può vantare una forza lavoro di 111 dipendenti per un fatturato di circa 11 milioni di euro. «Siamo riusciti a mantenere tutti i lavoratori – dice D’Ascenzi – ovviamente quando ci sono degli accorpamenti vi sono anche degli esuberi ma nessuno è stato lasciato a casa». I consiglieri, presenti alla commissione, hanno rivolto soprattutto domande riguardanti i passaggi che hanno portato a Gestione Ambiente, inoltre sia Andrea Vignoli sia Michela Ziccardi (Pd) hanno chiesto sia al presidente di Acos spa Roberto Rossi sia a Mauro D’Ascenzi di poter instaurare un rapporto (un filo diretto) fra consiglio comunale e azienda per sapere come opera. «Vediamo di organizzarci per inviarvi via email – risponde Rossi – mensilmente un breve news». A tale riguardo, però, D’Ascenzi ha rimarcato che tutto va fatto secondo le regole e passando per le vie istituzionali (ovvero il referente dell’azienda è il sindaco Loren-zo Robbiano) «abbiamo degli obblighi sia verso i singoli soci sia verso il nostro maggiore azionista». Alfredo Lolaico (Pd) ha invece voluto capire se la nascita di Gestione Ambiente significhi maggiori o minori spese per i cittadini. «Questo dipende da voi – sottolinea D’Ascenzi – ovvero dalla po-litica, dal consiglio comunale. Noi gestiamo un’azienda che, ricordo, fa utili che arrivano nelle casse del Comune (circa 600 mila euro). Noi cerchiamo di far funzionare al meglio la macchina. Alla politica bilanciare costi e benefici, avere attenzione verso i cittadini. Se la politica decide che noi non abbiamo lavorato bene, non abbiamo fornito il servizio richiesto nessuno è obbligato a farci lavorare, può anche decidere di non rinnovare l’incarico ma questo, ripeto, lo decide il governo della città, non noi». Quella con Acos spa è stata la prima commissione consiliare con i rappresentanti delle società municipali. L’intento, come anche dichiarato da Michela Ziccardi, vicepresidente della commissione bilancio, è quello di un confronto con le aziende municipalizzate per capire i meccanismi del loro lavoro e per “sorvegliare”, come amministratori comunali, il loro operato.
m.persi@ilnovese.info

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