Nelle discariche 20 mila tonnellate di rifiuti in meno

Nelle discariche 20 mila tonnellate di rifiuti in meno

MASSIMO PUTZU ALESSANDRIA. Ventimila trecento tonnellate di rifiuti in meno nelle discariche della provincia. È il dato che emerge confrontando i conferimenti dell’anno scorso con quelli del 2006. Lo ha riferito alla commissione provinciale di ieri convocata per discutere dell’emergenza rifiuti in Campania, l’assessore provinciale all’Ambiente, Renzo Penna. «I rifiuti finiti nelle nostre discariche sono diminuiti – spiega Penna – grazie al fondamentale apporto della differenziata. Vogliamo aiutare tutte i Comuni che provano a cambiare la gestione della raccolta della spazzatura con il porta a porta. A loro va anche la nostra solidarietà per le proteste che devono affrontare. Ma non solo. Forse è poca cosa però i 240 mila euro totali da distribuire fra i Comuni virtuosi che hanno superato il 40% di differenziata, sono un primo segno tangibile del nostro apprezzamento dello sforzo che stanno facendo». A ciascun Comune toccheranno fra i 10 ed i 12 mila euro che potranno spendere magari per una campagna di informazione sul tema rifiuti. Ribadisce Penna: «Non è possibile sostenere il “sì” alla differenziata e dire “no” al porta a porta». All’evitato conferimento in discarica di oltre 20 mila 300 tonnellate di rifiuti, hanno così contribuito i tre Consorzi rifiuti della provincia: per 11. 500 tonnellate il Consorzio Alessandrino; per 7000 il Csr novese; per la restante parte il Consorzio casalese, «È un risultato importante – continua Penna – anche se siamo leggermente in ritardo sull’obiettivo 2007 che era il 40% di differenziata su tutta la provincia. Ci sono però città come Alessandria dove la differenziata nel 2007 è al 50%. Nei 12 Comuni del Casalese che l’hanno adottata siamo al 52%. Nelle zone di Novi, Acqui e Ovada, fra il 45 ed il 60%. Sono soprattutto in ritardo Tortona ed il Tortonese. L’obiettivo è di avviare la differenziata sull’80% del territorio provinciale entro la metà del 2008». Intanto resta il «no» motivato della Provincia all’accoglimento di eventuali rifiuti dal Sud, espresso dal presidente Paolo Filippi.

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