Novi allarme sui rifiuti crolla la differenziata

Novi allarme sui rifiuti crolla la differenziata

La raccolta in centro e periferia è scesa sotto il 40% GINO FORTUNATO NOVI LIGURE. «Occorre recuperare in fretta il terreno perduto, un po’ a sorpresa per la verità, per quanto concerne la percentuale di raccolta differenziata in città e nella prima periferia. Per questo – sostiene il presidente di Acos Ambiente Gianni Coscia – stiamo pensando di istituire una sorta di tutor, o per meglio dire, una persona deputata al controllo del conferimento». A sorpresa, scende sotto il 40% la percentuale di raccolta differenziata in città e questo dato ha fatto scattare uno stato d’allarme che ha portato, ieri pomeriggio, a un incontro tra Acos Ambiente e l’amministrazione comunale. Cassonetti traboccanti in alcune zone della città e semivuoti in altre, ma ciò che preoccupa è un certo disinteresse delle persone alla cernita del rifiuto, riscontrato durante questo periodo estivo. Numerose sono le proteste e gli esposti raccolti dal Comune, in particolare dagli abitanti di zone come viale Caduti di Nassirya, via Cavallotti (angolo via Bajardi), via Mazzini, corso Romualdo Marenco, via Monte Sabotino e strada Fossa del Sale. «Quest’ultima area – prosegue Coscia – in alcuni punti è addirittura stata trasforma­ta in una discarica a cielo aperto. E i passaggi routinari dei nostri mezzi non sono sufficienti ad eliminare i rifiuti abbandonati. Abbiamo preso atto delle proposte presentateci dall’amministrazione e cercheremo di assecondarle. Per prima cosa predisporremo un altro calendario di incontri con la cittadinanza, non solo per ribadire l’importanza e le nozioni base della raccolta differenziata, ma per ascoltare cosa non abbia funzionato, dopo un inizio incoraggiante. Pensiamo non di aggiungere cassonetti, ma di razionalizzare i conferimenti magari effettuando una maggiore ottimizzazione dei posizionamenti. È prioritario recuperare la percentuale” persa, tornando entro la fine dell’anno a superare il 40%». Difficile individuare le ragioni del peggioramento della raccolta differenziata, forse dovuta a un rallentamento dell’informazione che ha dato troppo per scontata l’immediata acquisizione di questa cultura, sotto molti aspetti nuova per la cittadinanza. «La raccolta differenziata ha un costo non indifferente – conclude Coscia – e pertanto non può prescindere dal senso civico di ciascuno di noi. Se da una parte la polizia municipale effettua controlli mirati nei casi di discariche abusive, non si può pretendere che faccia anche un monitoraggio dei conferimenti. Per questo è necessaria una figura che istituirà Acos Ambiente».

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