Novi, i ribelli del "porta a porta"

Novi, i ribelli del “porta a porta”

Acos Ambiente: la nuova raccolta partita in ritardo per colpa loro. Si ribellano molti condomini novesi al «porta a porta», rifiutandosi di ritirare i contenitori per la raccolta differenziata. «Sono troppo ingombranti e antiestetici, inoltre non abbiamo posto per ospitarli». Così hanno risposto agli addetti di Acos-Ambiente che avevano provato a posizionarli in alcune corti del centro cittadino. Questa sarebbe la ragione che ha generato il ritardo sull’inizio della raccolta che doveva cominciare a pieno regime alla fine di marzo. «La raccolta differenziata è partita in maniera incompleta – conferma il presidente di Acos Ambiente, Gianni Coscia – proprio perché alcuni condomini hanno rifiutato di ricevere i contenitori. Il ritardo, pertanto, è dovuto a cause non dipendenti dalla nostra volontà. Tuttavia non ne farei un grande problema, perché nei giorni passati abbiamo completato la consegna nel quartiere Lodolino (dove i tratti di alcune strade come via Verne erano state “saltate;ndr) ed in altre zone della città. Cercheremo in tutte le maniere di accontentare gli utenti, ma in ogni caso non ci si può rifiutare di ottemperare ad un’ordinanza del sindaco. Pertanto torneremo dove sono stati rifiutati i nuovi cassonetti, con un agente di polizia municipale e un funzionario del Comune, proprio per far rispettare l’ordinanza». Un’altra ragione per la quale ancora non è partito il nuovo sistema di raccolta, è determinato dall’assenza delle persone. Il personale dell’Acos, ultimato il primo giro ne effettuerà un secondo e nel caso non fossero ancora presenti gli inquilini, lascerà un bigliettino sul quale è riportato un numero verde, da chiamare per prendere appuntamento con i tecnici addetti alla consegna dei cassonetti e dei due contenitori domestici, per i rifiuti organici e per l’indifferenziato. «Sembra poi che nessuno voglia prendersi l’impegno di posizionare i cassonetti fuori dal condominio una volta riempiti per permettere la raccolta – prosegue Coscia – e quindi dovremo valutare, come hanno già fatto ad Alessandria, di affidare questo compito ad una cooperativa sociale. E’ chiaro che in questo caso aumenterebbero i costi d’imposta, anche se in maniera poco rilevante. Non vedo al momento altra soluzione, perché si tratta di un servizio che non effettuiamo come Acos. Purtroppo dovremo adottare questa formula, almeno fino a quando non sarà, realizzato il termovalorizzatore che offrirebbe nuove soluzioni anche per quanto riguarda la raccolta». Da domani i nuovi cassonetti e i contenitori saranno conse¬gnati in via Casteldragone, via Manzoni e via Verdi. Secondo Acos Ambiente entro fine maggio tutti i novesi dovranno adeguarsi al nuovo sistema.

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