Novi. L'Aquarium vuole chiedere i danni

Novi. L’Aquarium vuole chiedere i danni

Fermi i lavori al centro benessere, è rottura con l’impresa costruttrice GINO FORTUNATO NOVI LIGURE. Si va verso la definitiva rottura tra la società Aquarium e l’impresa costruttrice Buffarello, in merito al blocco dei lavori di costruzione del centro benessere della piscina coperta di Novi. L’incontro tra i componenti del consiglio di amministrazione della Aquarium, ieri mattina, lascerebbe pochissimo spazio, per non dire nulla, ad eventuali ricuciture di una collaborazione entrata in crisi da tempo, specie dopo un primo rallentamento della realizzazione del centro fitness fino all’odierno blocco. La struttura si sarebbe dovuta consegnare alla società gestrice entro settembre. «Ora i lavori sono sospesi -dice il presidente della Aquarium Spa Gianni Bellasera – e la causa non è imputabile a noi, quanto all’imprésa Buffarello che per ragioni proprie, sulle quali non voglio entrare nel merito, quasi certamente non continuerà la prosecuzione dell’ opera. Dobbiamo prendere atto che non faremo più in tempo a consegnare il centro benessere alla società a cui è stata affidata la gestione. Occorreranno tempo, ad esempio, per bandire un’altra gara d’appalto. Il nostro responsabile dei lavori sta effettuando gli ultimi calcoli e le verifiche dei mancati lavori stabiliti da una precisa tabella. Ricevuta la documentazione, eventualmente, procederemo nelle sedi opportune per rivalerci del danno subito». Il Cda ha valutato le diverse ipotesi per il superamento della situazione di stallo del cantiere. Ma appare remota l’apertura del centro benessere prima del prossimo inverno. «Unica nota positiva – prosegue Bellasera – è il sostanziale riscontro della collaborazione del titolare dell’impresa appaltatrice che induce a pensare ad una rapida rimozione degli ostacoli al completamento dell’opera». «Sulla vicenda di Aquarium -dice il coordinatore di Forza Italia, Piero Vernetti – ribadisco che non c’è stata alcuna trasparenza. Mesi fa avevamo chiesto i contratti stipulati con la società che gestirà il centro fitness e a tutt’oggi nulla è stato trasmesso. Aquarium non è una società privata ma un’emanazione dell’Acos che ha nel Comune di Novi l’azionista di maggioranza. Ne consegue che i cittadini abbiano diritto di sapere se Aquarium dovrà pagare penali per la mancata realizzazione nei tempi dovuti del centro di benessere».

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