Paolo Moncalvo e' vice Presidente del Cit

Paolo Moncalvo e’ vice Presidente del Cit

È Paolo Moncalvo il secondo esponente indicato dal Comune di Novi a far parte del Consiglio di amministrazione del Cit, Consorzio intercomunale trasporti. L’altro indicato da Novi, ma questa nomina era scontata, è Federico Fontana del Pd., confermato presidente. Il terzo componente del cda, il cosiddetto portavoce degli altri 16 Comuni che, con Novi Ligure sono soci del Cit, è stato indicato dal Comune di Serravalle Scrivia e si chiama Antonio Santopietro. Ricapitolando, il nuovo cda del Cit è composto da: Federico Fontana (presidente), Paolo Moncalvo e Antonio Santopietro.’ Escono dal Consiglio di amministrazione del Consorzio intercomunale trasporti, Francesco Giannattasio, attuale leader provinciale dell’Api (Alleanza per l’Italia) che nel 2007, quando venne nominato, era un esponente del Pd, e Claudia Milanese, indicata dal Comune di Cavi al quale, nella passata legislatura, spettava la nomina del rappresentante dei comuni più piccoli. Le nomine al Cit, come è facile comprendere, stanno facendo discutere perché ancora una volta non è stato tenuto in considerazione l’esito elettorale delle amministrative di Novi Ligure nel 2009 e nessuno dei consiglieri comunali più votati è stato preso in considerazione. Due anni fa, dopo le elezioni, si diceva che il posto assegnato a Paolo Moncalvo sarebbe stato di Biagio Zigrino, 169 preferenze personali ottenute nella lista del Partito Democratico. Paolo Moncalvo, uomo di spettacolo e movida, ha una storia politica breve, ma intensa. Si è candidato per la prima volta a consigliere comunale nel 2009 nella lista civica “20 x Novi” che sosteneva la candidatura a sindaco di Lorenzo Robbiano, e ha ottenuto 45 preferenze. All’inizio di quest’anno è emigrato nell’Italia dei valori e ne è diventato il coordinatore locale. Adesso la nomina al Cit conferma la capacità del partito di Di Pietro di capitalizzare i voti ottenuti. Ha un assessore comunale, Paolo Parodi, che alle amministrative ha ottenuto 12 preferenze ed ora anche un amministratore di società partecipata che di preferenze ne ha avute 45, ma in un’altra lista, seppur della . stessa coalizione. Ieri sera, giovedì, mentre questa edizione stava andando in stampa, si è svolta l’assemblea dell’Acos per l’approvazione del bilancio e la nomina dei componenti del consiglio di amministrazione. Con quel che è successo al Cit, fare delle previsioni sarebbe una follia. Certo è che Roberto Rossi, da due anni in attesa di nomina alla presidenza ieri avrà incrociato le dita. Se non ci sono spazi per delle previsioni, allora vi diciamo gli umori della vigilia che davano Rober|o Rossi favorito per la carica di presidente mentre la novità dell’ultima ora riguardava quella di vice presidente ed aveva ripreso quota la candidatura di Guido Gozzoli che sembrava l’alter ego di Rossi se il consigliere comunale più votato non avesse potuto essere nominato per effetto del Decreto Calderoli, decaduto in seguito all’esito del referendum. A serio rischio di esclusione dal cda dell’Acos il socialista Marco Gobbato che in base ad accordo preelettorale avrebbe dovuto prendere il posto di Claudio Patelli, vice presidente sino a ieri sera e da mesi pronto a rispettare gli accordi e lasciare il posto al più votato della lista socialista. Già, ma i più votati a Novi, di questi tempi, non vanno di moda. Se dovesse essere no-minato uno di loro di estrazione Pd, entrerà in Consiglio comunale Concetta Malvasi.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest