Per Roberto Rossi la presidenza e' salva

Per Roberto Rossi la presidenza e’ salva

Roberto Rossi non corre rischi: le nuove regole sull’incompatibilità non lo obbligheranno a mollare l’agognata poltrona di presidente dell’Acos. Nella calura agostana si era diffusa la voce secondo cui l’ex presidente del Consiglio comunale avrebbe dovuto dimettersi, in quanto la sua nomina non si era ancora perfezionata nel momento in cui è entrato in vigore il decreto legge 138/2011 contenente quella che comunemente viene definita”ma-novra di ferragosto”: tra le disposizioni introdotte dal Governo, sono state ripristinate le norme sull’incompatibilità, in base alle quali chi ha ricoperto il ruolo di consigliere o di assessore in un Comune non può, per i successivi tre anni, sedere nel Consiglio di amministrazione di una società partecipata da quello stesso ente. Sono state così ripristinate le regole che erano già contenute nel decreto attuativo dell’articolo 23 bis del decreto legge 112/2008 convertito nella legge 133/2008: quest’ultima norma, relativa alla gestione dei servizi pubblici, è stata abrogata col referendum del giugno scorso; a cascata, sono decadute anche tutte le norme attuati-ve ad essa collegate, comprese quelle sulle incompatibilità. “È tutto a posto – assicura Mauro D’Ascenzi, amministratore delegato di Acos – l’assemblea della società, nello scorso mese di giugno, ha eletto Rossi come presidente e ha rinnovato l’intero consiglio di amministrazione, subordinando la piena efficacia della delibera alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dei risultati del referendum. Il relativo decreto del Presidente della Repubblica ha visto la luce ben prima che tornassero in vigore le norme sull’incompatibilità. Siccome queste non sono retroattive, è chiaro che Rossi può continuare a svolgere la sua funzione di presidente di Acos.” Difficile spiegare come possa essersi diffusa una notizia così evidentemente falsa: “Qualcuno, evidentemente male informato, – spiega ancora D’Ascenzi – ha ipotizzato, che Rossi fosse stato cooptato in Consiglio e che non ci fosse ancora stata la ratifica da parte dell’assemblea, ma tutto questo non ha alcuna attinenza con la realtà.”

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