Periferia chiede il "porta a porta"

Periferia chiede il “porta a porta”

Gino Fortunato “I nuovi cassonetti per la raccolta indifferenziata si riempiono in bre­ve tempo e non abbiamo quelli per effettuare la differenziata”. La richiesta di una maggiore intensificazione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani proviene dagli abitanti della periferia novese che presto si troveranno a fare i conti anche con la stagione più calda. Ciò potrebbe incidere ne­gativamente con la periodicità del ritiro dei rifiuti, adesso fissato a un giorno alla settimana. A risentire della situazione sono gli abitanti del Basso Pieve, via del Fossato, strada Salesiani, via Molino di sot­to, strada Contardini e altre zone. “Abbiamo solo i bidoni dell’in­differenziata – spiega Roberta Tallone, promotrice di una peti­zione tra gli abitanti della zona, da sottoporre in Comune – che oltre a riempirsi nel volgere di pochis­simo tempo, vengono svuotati una volta alla settimana, pur contenen­do rifiuto umido che con l’arrivo del caldo ci causa i soliti problemi di cattivi odori e insetti. Anche noi vorremmo un servizio di porta a porta come avviene in centro ed è quello che chiederemo, oltre a un ritiro più frequente. In più, sareb­be opportuno dotare queste zone periferiche delle campane per il vetro e la carta, proprio per evitare commistioni, perché non tutti han­no la possibilità di portare questo materiale in città”. “Avremo presto l’incontro con alcuni abitanti del Basso Pieve – risponde l’assessore alle politi­che Ambientali Alberto Mallarino – e con operatori tecnici di Acos Ambiente,, per spiegare le scelte operate per la raccolta differenzia­ta. Valuteremo, se sarà il caso, di predisporre eventuali contenitori anche tra la strada per Cassano e le vie che si connettono. Stesso discorso sarà fatto per le aree periferiche verso il fiu­me e verso la collina. Per quanto concerne le case in aree rurali, la nostra posizione è quella di forni­re compostiere per la raccolta e smaltimento dell’organico. Vetro, carta e plastica verranno conferiti nelle isole ecologiche, non appena saranno predisposte”.

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