Piscina: Aquarium contesta i ritardi nei lavori per il Centro benessere

Piscina: Aquarium contesta i ritardi nei lavori per il Centro benessere

Enrico Maria La realizzazione del centro benessere annesso alla piscina coperta ha suscitato un brusco rallentamento. L’opera, approvata alcuni mesi fa dal consiglio comunale, nonostante i malumori anche di alcuni membri della maggioranza, rischia di non essere terminata in tempo per la consegna ai futuri gestori. Per fare chiarezza sulla situazione abbiamo incontrato il presidente di Aquarium Gianni Bellasera. Bellasera perché i lavori del centro benessere hanno subito questo brusco rallentamento? “Abbiamo riscontrato, e il direttore dei lavori, l’architeto. Taverna, ci ha confermato formalmente, che il procedere dei lavori per la realizzazione del Centro Benessere è gravemente in ritardo rispetto al cronoprogramma concordato e sottoscritto con tutte le imprese coinvolte nella sua realizzazione e l’opera dovrebbe essere consegnata ai gestori in tempo utile per l’apertura nel mese di settembre. Di conseguenza, nel rispetto delle procedure, il direttore dei lavori con regolare “ordine di servizio” ha invitato l’impresa incaricata delle opere edili di ricuperare i ritardi registrati e allineare i tempi al crono-programma stabilito. Ad oggi questo non è avvenuto e siamo fortemente preoccupati tanto da valutare i conseguenti atti formali da intraprendere per risolvere questo problema”. Cosa avete intenzione di fare per porre rimedio a questa situazione? “Ad oggi siamo in attesa degli esiti di alcuni incontri che determinino le neces-sarie condizioni perché i ritardi registrati siano parzialmente recuperati, anche se, personalmente, ritengo che non potremo rispettare i tempi di consegna al futuro gestore nei tempi stabiliti”. È possibile fare una previsione sui tempi di consegna del centro ai nuovi gestori. “Oggi non siamo in grado di fare previsioni. La situazione è particolarmente delicata. Non possiamo che operare nel rispetto delle regole e nei tempi delle opportune procedure. Ci auguriamo (e sembra possibile, visto la dichiarata disponibilità del titolare dell’Impresa) di risolvere i problemi in tempi ragionevoli che, come comunque già detto, non ritengo possano essere quelli del settembre prossimo”. Vi è il rischio di dovere pagare una penale per questo ritardo? “Il rischio c’è: I tempi di consegna sono fissati nell’accordo sottoscritto con i futuri gestori i quali, per la verità, informati dello stato delle cose, hanno dimostrato comprensione con i nostri problemi e si sono posti in termini dichiaratamente collaborativi. Comunque, a fronte di eventuali penali che Aquarium S.p.A. dovrebbe far fronte non potremo che rivalerci sui responsabili del ritardo. Nel caso specifico, credo, l’impresa costruttrice”. Questo ritardo quanto incide sulla risoluzione dei vostri problemi di deficit? “La ringrazio di questa domanda. Forse ci permette di fare un po’ di chiarezza sul polverone sollevato in questi ultimi mesi sulla piscina. Il bilancio 2006, recentemente approvato dal C.d.A. e dall’Assemblea dei Soci non presenta alcun deficit. Anzi, registra un modesto utile che, per decisione unanime, riteniamo possa essere utilizzato per l’acquisto interno di alcune quote sociali residuali che alcuni soci vorranno, eventualmente, cedere”.

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