Piu' di dieci milioni per fogne e depuratore

Piu’ di dieci milioni per fogne e depuratore

Nico Rosato.

Dieci milioni e 800 mila euro di investimenti per il depuratore delle acque reflue di Novi. Gestione Acqua, la società che fa capo ad Acos e conduce l’impianto no-vese, sta ultimando le ultime procedure per l’assegnazione dell’appalto di costruzione di una nuovissima linea di trattamento biologico mediante membrane “bio reactor”. Per l’impianto esistente saranno invece costruite nuove vasche allo scopo di attuare una corretta fase di depurazione. L’investimento prevede un generale risanamento della “linea fanghi”, con l’inserimento di un’ulteriore ispessitrice e di una centrifuga di disidratazione. Si tratta di un progetto che amplierà gli orizzonti di Gestione Acqua che arriverà ad ottenere la “materia prima” per il programma di costruzione dei mattoni derivanti dai fanghi di depurazione. L'”ispessistrice” servirà a disidratare la massa derivante dai reflui, per avere il materiale che sarà trasportato in una fornace convenzionata a Casei Gerola dove comincerà la produzione di questi mattoni. Collegato al progetto del nuovo impianto di depurazione delle acque nere novesi, partirà anche il rifacimento delle fognature cittadine. «In questo caso – spiega il direttore di Gestione Acqua, Vittorio Risso – l’intervento più consistente è il rifacimento di gran parte delle fognature nel centro storico di Novi per un importo di 2,9 milioni di euro. Altri interventi, di minor entità, saranno realizzati nelle aree del novese, dell’ovadese, del tortonese e nelle valli Berbera e Curone. I lavori per il depuratore partiranno già dai primi di giugno, quindi non appena saranno affidati i lavori alla ditta appaltatrice. Il tempo previsto per il loro completamento è di circa tre anni. Questo perché, ovviamente, non potendo sospendere l’attività di depurazione delle acque reflue, sarà costruita prima la parte nuova, mentre l’impianto attuale continuerà a svolgere le sue funzioni. Per le fognature, invece, i lavori prevedono un tempo di circa due anni».Tra gli altri finanziamenti (altri 9 milioni di euro) previsti dalla società partecipata da Acos c’è anche la ristrutturazione e il potenziamento dell’acquedotto di Tortona e la connessione di questo con i comuni della bassa valle Scrivia. Saranno potenziati anche gli acquedotti di Cosola e Salogni nelle valli Berbera e Curone.

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