Più differenziata per il nuovo 'Ato'

Più differenziata per il nuovo ‘Ato’

ALESSANDRIA – Cresce l’utilizzo dell’impianto di produzione di Cdr (combustibile da rifiuto) di Ca-stelceriolo. dove stanno anche dando positivi risultati la struttura sperimentale per il compattamente della parte secca dei rifiuti e il biodigestore che consente un «interessante» recupero di energia. Nello stesso tempo è risultata meno utilizzata del previsto la discarica di Mugarone. Progettata (resterà in funzione fino al 2008) per ricevere dalle 100 alle 120 tonnellate di rifiuti al giorno, registra un conferimento inferiore. E intanto continua il processo di razionalizzazione e riorganizzazione delle aziende municipali di igiene urbana: il Casalese sta andando verso una sola azienda. nell’Alessandrino saranno due, mentre nel resto della provincia il quadro è un po’ più complesso a causa «della specificità territoriale». È questo il quadro all’interno del quale è stata firmata, lunedì mattina a Palazzo Ghilini, ad Alessandria. la convenzione che ha istituito l’associazione di Ambito Territoriale Ottimale per la gestione del rifiuti dell’Alessandrino. L’associazione è composta dai tre Consorzi di Bacino della provincia e dai tre Comuni con la maggiore popolazione del proprio bacino: Consorzio di Bacino Alessandrino (presidente è Piercarlo Bocchio); Consorzio di Bacino Casalese Rifiuti (presidente Giovanni Spinoglio); Consorzio di Bacino Servizio Rifiuti del Novese, Tortonese, Acquese e Ovadese (Csr; presidente Oreste Soro); Comune di Alessandria (rappresentato da Pierfranco Robotti, direttore della Direzione Territori e Ambiente; la convenzione è stata firmata dal sindaco del capoluogo, Mara Scagni); Comune di Casale (rappresentato dal sindaco Paolo Mascarinò); Comune di Novi (rappresentato da Alberto Mallarino, assessore ai Lavori pubblici, Ambiente e Viabilità). «All’Ato – sottolinea Renzo Penna, assessore all’Ambiente della Provincia -spetterà il compito di gestire a livello provinciale la problematica dei rifiuti, la razionalizzazione delle politiche della raccolta differenziata e del recupero e del corretto smaltimento». L’associazione si riunirà nei prossimi, su convocazione del Comune di Alessandria, per eleggere il presidente. La sede legale è presso l’assessorato all’Ambiente della Provincia, quella operativa presso il Consorzio di Bacino che esprime il presidente che rimane in carica cinque anni. Le quote degli enti consorziati sono state ripartite in questo modo: 41 per cento al Bacino Csr, 29 per cento al Bacino Alessandrino, 15 per cento al Bacino Casalese, 5 per cento a testa ai Comuni di Alessandria, Casale e Novi Ligure. In provincia la produzione annua di rifiuti si attesta fra le 220.000 e le 250.000 tonnellate. La “produzione” di rifiuti rimane fra le più elevate del Piemonte, mentre cresce, ma non in modo omogeneo, la raccolta differenziata. Nel 2004 il dato provinciale è salito dal 26 per cento al 27,8 e nel 2005 sarà intorno al 31. L’obiettivo della legge Ronchi è il 35 per cento. È infine molto lontano il progetto di un termovalorizzatore. Sarà di competenza dell’Ato. Ma inizierà a discuterne fra un bel po’ di tempo. Enrico Sozzetti

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