Porta a porta, ecco i risultati

Porta a porta, ecco i risultati

NOVI LIGURE – S’i­nizia a notare l’effetto del­l’avvio in molti comuni della raccolta domiciliare. Questo le conclusioni alle quali sono giunti l’asses­sore all’Ambiente della Provincia di Alessandria, Renzo Penna, e il diri­gente Claudio Coffano, dopo la visita agli impianti di gestione dei rifiuti solidi urbani del Consorzio rifiuti novese – tortonese – ovadese – acquese, situati a Tortona e a Novi. La visita ha riguardato gli impianti di trattamento e di recupero dei materiali, gli impianti di smaltimento e le discariche consortili. Il consorzio visitato dalla de­legazione dell’amministra­zione provinciale è quello più esteso e composto dal maggior numero di Comu­ni (115 per 210. 000 abi­tanti) tra i tre operanti sul territorio provinciale: per questo, la riorganizzazione della gestione dei servizi, avviata nei mesi scorsi, si è rivelata particolarmente complessa e ha portato ad una prima riorganizzazione dei gestori. Oggi sono rimaste quattro aziende (Acos Ambiente, Asmt, Econet e 5 Valli). Tale Consorzio di Ba­cino è anche quello che, nella fase di avvio del pro­cesso di riorganizzazione, è partito con la percentuale più bassa di raccolta dif­ferenziata: l’evoluzione di tale dato sarà quindi fon­damentale ai fini del raggiungimento degli obiettivi provinciali, che puntano a raccogliere in maniera dif­ferenziata i 2/3 dei rifiuti totali, incrementando sen­sibilmente i materiali av­viati al recupero e ridu­cendo allo stesso modo i conferimenti in discarica. «Dal confronto con i re­sponsabili degli impianti consortili – ha sottolineato l’assessore Penna – è emer­so che si inizia a notare l’effetto dell’avvio in molti comuni della raccolta do­miciliare. Questo avviene per il rifiuto indifferenzia­to, che viene trattato e poi conferito in discarica, an­che se permane una no­tevole presenza di mate­riali di plastica. Materiali che^i cittadini devono se­parare per consentirne l’effettivo recupero. Inizia a ridursi il quantitativo che finisce in discarica». Promossi sia il macchi­nario in funzione a Tortona che consente la separazio­ne e la selezione di im­ballaggi in plastica, allu­minio e acciaio, che l’im­pianto di selezione e di avvio al recupero della car­ta e del cartone installato* a Novi, nonostante quest’ul­timo richieda ancora un in­tervento manuale degli operatori per elevarne ul­teriormente la qualità. Sempre a Novi, un rile­vante spazio è dedicato al­l’isola ecologica per il con­ferimento dei differenti materiali e degli ingom­branti, mentre si sta pre­disponendo l’entrata in funzione di un’area dedi­cata allo stoccaggio dei ri­fiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Secondo il presidente della Provincia, Paolo Fi­lippi, «la modalità miglio­re per raggiungere gli obiettivi di raccolta dif­ferenziata, sia in termini di quantità che di qualità, è quella che prevede la pre­senza dei contenitori delle diverse tipologie di ma­teriale all’interno di ogni domicilio, anche se ciò ri­chiede inizialmente un maggiore sforzo in termini organizzativi e di risorse umane ed economiche». L. A.

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