Presto i pannelli fotovoltaici su quattordici edifici comunali

Presto i pannelli fotovoltaici su quattordici edifici comunali

Si cerca un partner privato: costruirà e gestirà gli impianti per venti anni

GINO FORTUNATO, NOVI LIGURE.
Il Comune è alla ricerca di un partner per avviare il progetto del fotovoltaico. Sono 14 gli edifici di proprietà comunale, censiti dal programma energetico sui tetti dei quali saranno posizionati i pannelli fotovoltaici. Si assegnerà una concessione per la progettazione, la costruzione e la gestione della rete fotovoltaica, beneficiando degli incentivi statali per un periodo di 20 anni. Il piano prevede un costo pari a un milione e 267 mila euro che sarà a totale carico del privato che si aggiudicherà la gara. i beni patrimoniali sui quali saranno insediati i pannelli fotovoltaici sono: il Museo dei Campionissimi, il centro fieristico Dolci terre di Novi, le suole elementari Rodari, Pascoli e Oneto, le scuole materne del quartiere G3 e della Pieve, gli asili Garibaldi e Buozzi, l’Isola dei Bambini, lo stadio Girardengo, alcune strutture del cimitero comunale, i magazzini Zagaglia e l’istituto Zucca. A queste prime 14 strutture se ne aggiungeranno altre ma al di fuori di questo progetto, come le tettoie del Movicentro a cura del Cit e gli edifici di proprietà dell’Acos tra cui la sede di corso Italia e quella al parco Bettole. I privati interessati hanno tempo per presentare la domanda fino al 28 giugno, poiché entro il 31 dicembre il progetto dovrà essere avviato, altrimenti si perderebbero le sovvenzioni statali. «Questo progetto ha una grande importanza per la città – spiega il vicesindaco Enzo Garassino. – Intendiamo prima di tutto attuare il piano energetico comunale, cominciando a utilizzare energia elettrica prodotta con sistemi alternativi, quindi diminuendo le emissioni di fumi in atmosfera. Il Comune produrrà energia per il proprio fabbisogno, rendendo autonomi gli edifici. Il privato interviene per realizzare l’impianto sulla cui energia lo Stato fornisce un incentivo. Di questo beneficerà anche il Comune, perché se il partner produrrà maggiore energia, quindi oltre il fabbisogno degli edifici comunali, l’eccesso sarà venduto». I benefici ricadranno pertanto in gran parte sul concessionario, ma al termine dei 20 anni previsti dalla concessione, sarà il Comune a rilevare gli impianti.

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