Protesta di Forza Italia: 'Si viola la privacy controllando i rifiuti immessi nei contenitori

Protesta di Forza Italia: ‘Si viola la privacy controllando i rifiuti immessi nei contenitori

NOVI LIGURE- Sul tema della raccolta dei rifiuti lunedì sera nella seduta del consiglio comunale di Novi si è levato forte e chiaro l’urlo “Così non va !” emesso dalle ugole dei consiglieri di Forza Italia. E stata una sorta di ufficializzazione di un malcontento diffuso in città i cui gli abitanti, o almeno una maggioranza di loro, ritengono che sì stanno inanellando una serie preoccupante di errori e di omissioni che rischiano dì compromettere in modo definitivo un principio giusto e fondato: differenziare i rifiuti in modo da poterne aumentare la quantità riutilizzabile. Si ritiene che il successo dell’iniziativa si debba basare, necessariamente, su due cardini: una forte campagna dì educazione civica ed un realistico sistema dì incentivi: «Sul primo fronte, non basta distribuire qualche volantino o stampare qualche manifesto, ma occorre coinvolgere attivamente tutto il sistema scolastico in modo da formare te nuove generazioni che, a loro volta, diventeranno esempio per gli adulti. Ai tempo stesso, la comunicazione sui tema deve raggiungere tutte le famiglie in modo ficcante e convincente».Si ritiene inutile, se non nocivo, il tentativo di obbligare, se non addirittura di coartare i cittadini affinché effettuino la raccolta differenziata ed i suoi esponenti in consiglio comunale hanno criticato l’impiego della polizia municipale per la consegna dei contenitori alte famiglie: «Gli agenti -sostengono gli azzurri – dovrebbero essere destinati a ben altri compiti (dal controllo della viabilità alla collaborazione con te altre forze dell’ordine per garantire a tutti maggiore sicurezza)»,Forza Italia, inoltre, ha denunciato l’intenzione della giunta dì effettuare controlli sui rifiuti immessi nei contenitori, al fine di verificare il rispetto, da parte dei singoli, delle prescrizioni dettate dai regolamenti comunali in materia: «Se ciò fosse attuato – sostiene il coordinatore cittadino Piero Vernetti – costituirebbe un’inaccettabile violazione della privacy, in quanto, attraverso il controllo del rifiuto, è possibile conoscere gli aspetti più intimi e personali dei singoli individui». Gli azzurri dì Novi ritengono necessario rivedere completamente l’organizzazione della raccolta dei rifiuti e richiamano l’attenzione dei novesi sulla totale assenza di trasparenza che ha contraddistinto la nascita di Acos ambiente e che ne caratterizza tutta l’attività: «Non si sa nulla detta sua attività, benché II suo socio di maggioranza sia Acos, ti cui principale azionista è il comune di Novi».,Si chiede si conoscere su quali principi fondino le proprie scelte gestionali gli amministratori dì Acos ambiente. L.A.

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